Speranza di vita
È verosimile, o meglio fortemente auspicabile, che anche questa volta, per evitare che l’anno elettorale 2027 sia punteggiato da pianti greci sulle pensioni, si “attinga” a questo pozzo. Tutto molto temporaneo e altrettanto posticcio, se non cambia la demografia. Che, come noto, opera anche da freno alla crescita economica, se non compensata da incrementi di produttività che continuano a non vedersi. Ma tant’è. Sullo sfondo, restano altri problemi legati al tema: su tutti, l’erosione della sostenibilità del debito in presenza di demografia avversa e insufficiente crescita della produttività. Ma, come noto, la demografia avversa è un processo lento e scava in profondità. Tanto più insidioso perché resta fuori dall’arco temporale elettivo (pun intended) della politica: la legislatura. Nel breve, meglio strepitare che “smonteremo la legge Fornero” e poi far pagare il conto ai pensionati, presenti e soprattutto futuri. Perché, credetemi, le alternative sono molto peggio. Il paese divora se stesso.
Dall'articolo "Speranza di vita e disperazione pensionistica" di Mario Seminerio
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