FramMenti
lelettereIl mio inferno personale: quel miscuglio di inettitudine, risentimento, invidia divorante e umiliante per tutti quelli che fanno ciò che anch’io ho così fortemente desiderato fare, ho saputo fare, e ora non riesco più a fare. Resto lì un’ora, due, ipnotizzato. L’idea di Cristo, della vita in Cristo, diventa irreale. E se la realtà fosse questa? Quest’agitazione inutile, queste ambizioni frustrate? Se invece l’illusione fossero il grande Tu delle Confessioni e il fervore della preghiera? Non soltanto la mia, così stentata, ma quella delle due Terese, di Agostino, del pellegrino russo? Se l’illusione fosse Cristo?
Emmanuel Carrère, Il Regno
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