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Gari Melchers

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Woman Reading By A Window, ca. 1905

Porti sepolti

Oh, lui parlava fitto e innamorato come una rondine stellata, pieno di germi d’addio. Era un linguaggio provenzale con una cadenza andalusa e con le mani sfiorava i miei libri, invece del volto, e diceva: “Che strano frumento ti cresce nei capelli”. Allora, con la falce del viso, tentava di mietermi il sorriso finché finimmo nel gergo della passione. Alda Merini 

Feltrinelli

 ...Giangiacomo aveva un carattere tipicamente timido o aggressivo, molto puritano e capace di scoppi d'allegria sengerata, però quasi incapace di relax, Bisogni, niente, Desideri, non se ne parla. Aveva alcuni tratti grandi-borghesi precisi: il valutare direttamente e senza perifrasi di cortesia l'economicità delle operazioni, addirittura con un'affettazione manageriale di calcoli di costi e ricavi improvvisati con carta e matita lì al momento, il cambiar tono facendo cortesi domande su argomenti interessanti per l'interlocutore, quando la conversazione arrivava a una impasse; il timore non confessato ma visibile di venir frequentato solo per i suoi soldi, e dunque un certo ritegno e difficoltà nello stabilire rapporti semplici e distesi. Ma il tono manageriale scompariva immediatamente quando si usciva dall'ufficio e si passava al pranzo o al weekend: come se si proponesse di diversificare vistosamente il Privato dal Business. Non vorrei mostrare delle false ingen...

FramMenti

 Ho amato disperatamente la vita e le persone col solo torto d’averlo fatto sempre a modo mio, non sempre gradito agli altri. Sia pure con riluttanza, chiedo scusa di questo e di quant’altro fastidio abbia involontariamente procurato il mio veloce passaggio su questa terra. S. De Matteis

FramMenti

  Di fronte a tanti scenari di guerra, è incredibile che non si arrivi a capire che a livello internazionale non si può fare la guerra in tutto il mondo per fare la pace, proprio come a livello nazionale non si può mettere la polizia in ogni angolo di strada per fare giustizia, e che i presupposti per la pace e la giustizia siano da cercare nella sfera politica e nel rispetto dei diritti umani, a cominciare dal diritto all’acqua, al cibo, alla casa, alla salute, all’istruzione, alle cure mediche. Silvano Bottaro

FramMenti

 Dell’amore per l’umanità fate una religione e siate sempre solleciti verso il bisogno e le sofferenze dei vostri simili. Amate la libertà e ricordate che questo bene deve essere pagato con continui sacrifici e qualche volta con la vita. Una vita in schiavitú è meglio non viverla. Amate la madrepatria, ma ricordate che la patria vera è il mondo e, ovunque vi sono vostri simili, quelli sono i vostri fratelli. P. Benedetti

19 GENNAIO 1954

Quel 19 gennaio del 1954 era un giorno di scuola come tanti altri a Bussi sul Tirino, vicino Pescara. Lola Di Stefano era una maestra trentaquattrenne e in quel momento stava facendo lezione con circa 60 studenti di quarta e quinta elementare. Lei e i suoi alunni ignoravano che a pochi chilometri di distanza stava per consumarsi una tragedia. Una cisterna del vicino stabilimento Montedison, infatti, iniziò a perdere una quantità smodata di cloro che durò intere ore, circa tre. La nube tossica travolse prima lo stabilimento e si avvicinò progressivamente al centro abitato e dunque alla scuola. Erano le 9.30 del mattino quando si scatenò il panico: il suono delle sirene e l’odore di gas non lasciavano molti dubbi riguardo a quanto stesse accadendo. Lola non ci penso un attimo: iniziò ad evacuare i bambini a coppie, aiutandoli a coprirsi la bocca per non inalare i fumi tossici e accompagnandoli tutti a Capestrano, un luogo indicato come sicuro dalle autorità in quanto situato in altura (i...

Gabriele Münter

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Sèvres (1906)

Chiamami

Chiamami. Anche se è tardi, anche se tremi, anche se non sai cosa dire. Chiamami. Anche solo per sentire il suono di una voce che non giudica, che non scappa, che resta. Chiamami quando ti manca il fiato, quando tutto sembra  troppo o troppo poco. Chiamami quando ti sembra di non reggere più, quando hai bisogno  di qualcuno che non aggiusti a ascolti, anche in silenzio. Quando il silenzio fa troppo rumore, quando le parole non escono, quando ti serve solo sapere che, da qualche parte, c’è ancora qualcuno che non se ne va. Chiamami quando  vorresti piangere ma le lacrime restano lì,  incastrate tra la gola  e la voglia di sembrare forte. Chiamami. Anche solo per sentire  che ricordo chi sei, anche se tu l’hai dimenticato. Chiamami. Anche solo per niente. Che quel niente, a volte, è tutto quello che serve per sentirsi meno soli. (Oscar Travino)

FramMenti

A quel tempo danzavano per le strade come pazzi, e io li seguivo a fatica come ho fatto tutta la vita con le persone che mi interessano, perché le uniche persone che esistono per me sono i pazzi, i pazzi di voglia di vivere, di parole, di salvezza, i pazzi del tutto e subito, quelli che non sbadigliano mai e non dicono mai banalità ma bruciano, bruciano, bruciano come favolosi fuochi d'artificio gialli che esplodono simili a ragni sopra le stelle e nel mezzo si vede scoppiare la luce azzurra e tutti fanno «Oooooh!» Jack Kerouac 

Ponti

 Dopo aver tentato inutilmente di sporcare la mia figura, finalmente la Società Ponte Contro lo Stretto di Messina (anonimamente rappresentata da fantasmi senza nome e cognome) ha rivelato di essere attratta da me, dedicandomi un'attenzione ossessiva e ritenendo addirittura che io esulti alla bocciatura del progetto da parte della Corte dei Conti. State sereni, in realtà io sono profondamente dispiaciuto che si sprechino tempo, denari ed energie per un'opera inutile e puramente dimostrativa, ideologica e diseducativa. Il progresso non si misura in acciaio, cemento e asfalto, si misura in convivenza armonica con il mondo naturale, godimento del paesaggio, empatia con i viventi, conservazione della ricchezza della vita e degli ecosistemi, costruendo il meno possibile solo opere ineludibili con metodologie sostenibili. Si potrebbero destinare quei 15 mld di euro al risanamento antisismico delle province di ME e RC, alla risistemazione ecosistenibile di approdi e traghetti, alla ri...

FramMenti

 Contro tutte le teologie strampalate, preferisco fare appello alle correnti di pensiero alternative alla storiografia filosofica dominante: burloni, materialisti, radicali, cinici, edonisti, atei, sensisti, gaudenti. Essi sanno che esiste un solo mondo e che ogni offerta di un oltremondo ci fa perdere l'uso e il beneficio del solo mondo esistente. È questo il vero peccato mortale. Michel Onfray - Trattato di ateologia

FramMenti

  Nella realtà dei fatti lo scontro tra il potere di pochi e i diritti di tutti non ammette scorciatoie armate: se sei un bambino gazawi, un arabo israeliano, un genitore omosessuale italiano, un comunista ucraino, un disertore russo, una donna iraniana, un homeless statunitense, un profugo africano o una qualsiasi altra persona non garantita dal potere politico ed economico, le bombe, gli eserciti e le guerre non ti servono a nulla, ma servono benissimo il sistema di potere che ti opprime. Silvano Bottaro

FramMenti

 Se ti rendi conto che il tuo orto non dà i frutti di cui hai bisogno, non sentirti in colpa a dissotterrare i semi che hai piantato. Puoi ricominciare da zero. Hai il diritto di cambiare idea, di desiderare altro, di prendere una strada diversa. Il tuo viaggio è definito dal modo in cui racconti la tua storia, e da quanto sei disposto a raccontarne una nuova quando arriva il momento. Brianna Wiest - L'anno che cambierà la tua vita

Frederick Childe Hassam

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Nocturne, Railway Crossing, Chicago, 1892-93

All'alba

 Mia madre all’alba non ha colore ma il freddo celesti aurore le porta nel seno, dolci paesi d’albicocca. Alle sue mani la musica degli anni, ascolta come l’oriente sereno indora i mesti inganni del suo sorriso. E d’un palpito ha gli occhi, d’un soffio il suo viso. Alfonso Gatto

L’uomo è antiquato

 Per soffocare in anticipo ogni rivolta, non bisogna essere violenti. I metodi del genere di Hitler sono superati. Basta creare un condizionamento collettivo così potente che l’idea stessa di rivolta non verrà nemmeno più alla mente degli uomini. L’ideale sarebbe quello di formattare gli individui fin dalla nascita limitando le loro abilità biologiche innate. In secondo luogo, si continuerebbe il condizionamento riducendo drasticamente l’istruzione, per riportarla ad una forma di inserimento professionale. Un individuo ignorante ha solo un orizzonte di pensiero limitato e più il suo pensiero è limitato a preoccupazioni mediocri, meno può rivoltarsi. Bisogna fare in modo che l’accesso al sapere diventi sempre più difficile e elitario. Il divario tra il popolo e la scienza, che l’informazione destinata al grande pubblico sia anestetizzata da qualsiasi contenuto sovversivo. Niente filosofia. Anche in questo caso bisogna usare la persuasione e non la violenza diretta: si diffonderanno ...

FramMenti

 Lì c'è solo il presente, c'è solo il momento che sta vivendo. E il momento che vive è talmente denso e tangibile, che Zuleika ha gli occhi lucidi. “Di' qualcosa, non stare zitta” pretende Ignatov, avvicinando il viso a quello di lei. Lei guarda quegli occhi grigi e tersi, passa il dito sulla sua fronte piatta solcata dalle strisce delle rughe, su uno zigomo liscio e spigoloso, sulla guancia, sul mento. “Sei bello”. “Non sono cose che si dicono agli uomini…” (Guzel’ Jachina, Zuleika apre gli occhi)

Scuole

L'idea che l'unico scopo per cui si va a scuola è di trovare il proprio posto come produttori all'interno dell'economia. Il che - come dire - se lo aggiungi al fatto che poi, una volta che esci dalla scuola, scopri che nessuno ti vuole e il tuo posto non c'è per niente e si continua ad alimentare l'idea "e se la scuola fosse più capace di stare dietro alle esigenze del mercato, allora magicamente tutti lavorerebbero" – cosa che è palesemente falsa. Il nostro sistema economico è fatto per avere una percentuale altissima di disoccupati – ecco, in questo modo crea un'ansia costante. Mentre invece forse, si dovrebbe essere di nuovo capaci di dire che ovviamente è importantissimo trovare un proprio spazio nella società,  nella vita e nel lavoro; ma che è anche importantissimo fare i conti con se stessi e avere una testa aperta per capire come è fatto il mondo dentro cui sei nato. Ecco, è questo che la scuola dovrebbe fare innanzitutto. Lo so che sono de...

FramMenti

 A volte Laura cercava di spiegarsi il proprio malessere dicendosi che stava invecchiando, e che l’anno che moriva le rammentava la sua stessa morte. Si paragonava a una ghianda che matura, e nei giorni e nelle notti autunnali e senza vento sente la terra attirarla a sé con forza sempre maggiore. L’immagine era molto poetica e appropriata, ma non spiegava ciò che lei sentiva. Non era smodatamente ansiosa né di vivere né di morire: perché allora l’ansia la straziava? Lolly Willowes o l’amoroso cacciatore, Sylvia Townsend Warner

FramMenti

  Mi ricordo la protesta di piazza Tienanmen avvenuta nel giugno del 1989. Vista oggi, la scena non evoca più solamente il coraggio della resistenza civile, ma anche l’umanità richiesta ad ogni azione militare. Se questa scena si fosse verificata nel 2025, con un palestinese davanti a un tank israeliano, forse l’epilogo sarebbe stato differente, e anche la nostra reazione, per un calo generalizzato nei livelli di umanità e di empatia, che un tempo avevano un “minimo sindacale” di decenza anche per soldati di regimi totalitari. Silvano Bottaro

Edvard Munch

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The Day After, 1894

Le giovani coppie

 Le giovani coppie del dopoguerra pranzavano in spazi triangolari in appartamenti vicini alla fiera i vetri avevano cerchi alle tendine i mobili erano lineari, con pochi libri l'invitato che aveva portato del chianti bevevamo in bicchieri di vetro verde era il primo siciliano della mia vita noi eravamo il suo modello di sviluppo. Giovanni Giudici

Irragionevolezza

 ... In fondo, si vive solamente perché non vi è alcun motivo per vivere. La morte è troppo esatta; ha tutte le ragioni dalla sua. Solo per i nostri istinti è misteriosa. Ma per la tristezza che percorre a ritroso le tendenze dell'opinione, l'inesistenza ha una limpidezza priva di seduzioni e senza le false attrattive dell'ignoto. Non si può avere realmente paura se non di ciò che è. Perciò la vita fa più paura della morte, giacché quest'ultima non significa nulla mentre l'altra pretende di significare qualcosa. È la vita il grande ignoto, è lei a essere gravata da un incalcolabile peso di nonsenso e da una mole schiacciante di irragionevolezza...

FramMenti

Senza aspettarsi nulla, lasciare che la vita accada. Con leggerezza, lasciare che sia. 

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