Ghiorgos Stoiannìdis

il sabato poesia

Senza mirarsi nella luna,
senza riconoscersi nell’ora,
sulla riva alzando la sua voce,
abbandona gli inesauribili uccelli.
Bianca come mollica di gelsomino
fresca fluttua nell’amore.
Semplice risveglia i flauti
come una festa
senza che nessun raggio macchi il suo cuore,
ritardi il suo sonno.
Dischiude il momento più diafano,
biondo brivido della diafana acqua,
passero del mattino che solleva
la litania delle campane nella luce.

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