Socrate e compagnia bella

Come si fa a non innamorarsi di Socrate: era buono d'animo, tenace, intelligente, ironico, tollerante e, nel medesimo tempo, inflessibile.
Di tanto in tanto sulla Terra nascono uomini di questa levatura, uomini senza i quali noi tutti saremmo un po’ diversi: penso a Gesù, a Gandhi, a Buddha, a Lao Tse e a San Francesco. C'è qualcosa però che distingue Socrate da tutti gli altri ed è la sua normalità di uomo. Infatti, mentre per i grandi che ho appena nominato c'è sempre il sospetto che un pizzico di esaltazione abbia contribuito a tanta eccezionalità, per Socrate non esistono dubbi: il filosofo ateniese era una persona estremamente semplice, un uomo che non lanciava programmi di redenzione e che non pretendeva di trascinarsi dietro torme di seguaci. Tanto per dirne una, aveva anche l'abitudine, del tutto inconsueta nel giro dei profeti, di frequentare i banchetti, di bere e, se ne capitava l'occasione, di fare l'amore con un'etera.

— Luciano De Crescenzo

Commenti

  1. La vita di Socrate fa tutt'uno col suo pensiero. Lui, in pratica, non ha fatto altro che cercare la verità in ogni persona con la quale è riuscito a mettersi in contatto: ha braccato gli uomini come un cane da caccia, li ha bloccati agli angoli delle strade, li ha tempestati di domande e li ha costretti a guardarsi dentro, nel profondo dell'animo

    RispondiElimina

Posta un commento

Il tuo messaggio è in attesa di moderazione.

Etichette

Mostra di più