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Buonanotte del 30 novembre 2016

In tempo di guerra le leggi tacciono. Cicerone

Tracey Chikos

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Le due scimmie di Bruegel

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Questo di maturanda è il mio gran sogno: sul davanzale due scimmie incatenate, fuori svolazza il cielo e fa il bagno il mare. In storia dell'uomo balbetto e arranco. Una scimmia osserva ironica la scena, l'altra sembra appisolata - e quando alla domanda resto ammutolita, mi suggerisce col quieto tintinnio della catena. Wisława Szymborska

Buonanotte del 29 novembre 2016

Mai vendere la virtù per acquistare la ricchezza, né la libertà per acquistare il potere. Benjamin Franklin

Carlo Levi

Il 29 novembre del 1902, nasce a Torino lo scrittore e pittore Carlo Levi In una civiltà contadina è una civiltà senza Stato e senza esercito... In questa terra oscura, senza peccato e senza redenzione, dove il male non è morale, ma è un  dolore terrestre, che sta per sempre nelle cose, Cristo non è disceso. Cristo si è fermato a Eboli. (Cristo si è fermato a Eboli)

Buonanotte del 28 novembre 2016

Migliore e più sicura una pace certa di una vittoria sperata. Tito Livio

Peter Huntoon

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È un cazzo fritto, la vita

L’egoismo degli esseri che si sono mescolati alla nostra vita, quando si pensa a loro, da vecchi, si dimostra innegabile, cioè come se fosse d’acciaio, di platino, e persino più durevole del tempo stesso.
Quando si è giovani, l’indifferenza più arida, le porcate più ciniche, si arriva a trovargli la scusa del capriccio passionale e chissà quale segno di un romanticismo inesperto. Ma più tardi, quando la vita vi ha mostrato per bene tutto quello che può esigere in cautela, crudeltà, malizia soltanto per essere mantenuta bene o male a 37°, ti rendi conto, sei informato, hai le carte in regola per capire tutte le stronzate che contiene un passato. Basta in tutto e per tutto contemplare scrupolosamente se stessi e quel che si è diventati in fatto di schifezza. Niente più mistero, niente più ingenuità, ti sei mangiato tutta la poesia visto che hai vissuto fino a quel momento. È un cazzo fritto, la vita. — Louis Ferdinand Céline, Viaggio al termine della notte, 1932

Buonanotte del 27 novembre 2016

In un paese ben governato la povertà è qualcosa di cui ci si deve vergognare. In un paese ben governato, è vergognosa la ricchezza. Confucio

Czesław Miłosz

Sempre ho desiderato una forma più capiente, che non fosse troppo poesia né troppo prosa e permettesse di capirsi senza esporre nessuno, né autore né lettore, a pene di più alto grado. In sé la poesia è qualcosa di sconveniente: esce da noi e non sapevamo che ci fosse, dunque sbattiamo le palpebre, come se da noi fosse balzata fuori una tigre, e stesse nella luce, colpendosi i fianchi con la coda. Perciò si dice giustamente che un dàimon detta la poesia, pur se è eccessivo ritenere che sia di certo un angelo. Difficile capire donde venga l’orgoglio dei poeti se si vergognano quando traspare la loro debolezza. Quale uomo assennato vorrà darsi in balìa dei dèmoni che si muovono in lui liberamente, parlando mille lingue, e non paghi di rubargli labbra e mano tentano di mutare a proprio vantaggio il suo destino? Poiché ciò ch’è morboso è oggi stimato, qualcuno penserà che scherzo solamente o che ho scoperto un altro modo per lodare l’Arte tramite l’...

Buonanotte del 26 novembre 2016

L'uomo è solo una canna, la più fragile della natura, ma una canna che pensa. Non occorre che l'universo si armi per annientarlo: un vapore, una goccia d'acqua bastano a ucciderlo. Ma quand'anche l'universo lo schiacciasse, l'uomo sarebbe sempre più nobile di quel che lo uccide, perché sa di morire ed è conscio della superiorità che l'universo ha su di lui. Blaise Pascal

Francoise Amossé

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André Frénaud

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La vita, il vento La vita che alla sfuggita abborracciava la tempesta primaverile e proseguiva, la vita – il vento dalle cento lusinghe mai mantenute – che procedeva, le sue cento imprese e il disastro e proseguiva, la vita, il vento, la vita, così dolce quando le aggrada.

Buonanotte del 25 novembre 2016

Non può esserci pace nella casa comune di questo mondo, se anche uno solo dei popoli, fosse pure il più piccolo, venisse dimenticato o addirittura escluso. Giovanni Paolo II

L'immoralista

Cari amici, sapevo che mi siete fedeli. Al mio richiamo siete accorsi, come io avrei fatto per voi. Eppure non mi vedevate più da tre anni. Possa la vostra amicizia, che resiste così bene alla lontananza, resistere anche al racconto che voglio farvi. Perché se vi ho chiamato all'improvviso, imponendovi un lungo viaggio fino a questa mia lontana dimora, è stato solo per vedervi e perché possiate ascoltarmi. Non voglio altro aiuto che questo: parlarvi. Sono arrivato a un momento della mia vita che non riesco a superare. E non si tratta di stanchezza. Ma non capisco più. Ho bisogno... Ho bisogno di parlare, vi dico. Sapersi liberare non è niente; il difficile è sapere essere liberi. Permettetemi di parlarvi di me; vi racconterò la mia vita, semplicemente, senza modestia e senza orgoglio, più semplicemente ancora che se parlassi a me stesso. Ascoltatemi: L'ultima volta che ci vedemmo fu, ricordo, nei pressi di Angers, nella chiesetta di campagna dove si celebrava il mio matrimonio...

Buonanotte del 24 novembre 2016

Salvaguardare i diritti degli altri è il più nobile e splendido fine dell'essere umano. Kahlil Gibran

Diario sentimentale

Cosa c’è?”. Mi lasci entrare in fretta e sgrani gli occhi. “Da dove arrivi?”. “Pensi forse che, avendo dei pacchetti, stia tornando dalla stazione? Indovina che giorno è oggi?”. “Fammi una domanda più facile. Io non so mai che giorno sia oggi”. “Ebbene, oggi è il giorno del tuo compleanno!”. Sei rimasto a bocca aperta. Se ti avessi annunciato l’arrivo dello zar nella nostra città non avresti potuto essere più stupefatto. “Come hai fatto a saperlo?”. Io estraggo velocemente dai pacchetti i miei scialli multicolori e li appendo al muro. Ne metto uno sul tavolo, stendo il copriletto sulla tua cuccetta. E tu… Tu ti volti, frughi fra le tue tele, ne scegli una, addrizzi il cavalletto. “Non ti muovere. Resta ferma dove sei…”. Ho ancora i fiori tra le mani. Non so dove metterli. Vorrei immergerli nell’acqua. Potrebbero appassire. Ma, ben presto, me ne dimentico. Ti sei gettato sulla tela, che trema fra le tue mani. Premi i colori dai tubetti e intingi i pennelli: rosso, bianco, nero, blu. E ...

Buonanotte del 23 novembre 2016

Sotto un governo che imprigiona ingiustamente, il posto di un uomo è la prigione. Henry David Thoreau

Concorso di bellezza maschile

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In tensione da mascella a tallone. Su di lui brilla olio a profusione. Campione viene acclamato solo chi come una treccia è attorcigliato. Ingaggia una zuffa con un orso nero, minaccioso (ma comunque non vero). Di tre grossi giaguari invisibili si disfa con tre colpi, terribili. Divaricato e accosciato è divino. la sua pancia ha facce a dozzine. lo applaudono, lui fa un inchino e ciò grazie alle giuste vitamine. Wisława Szymborska

Buonanotte del 22 novembre 2011

Questo volto che gira gli occhi lenti, questa mano che segna il cielo dove romba un tuono, sono vostri, o miei lupi, mie volpi bruciate dal sangue. Ogni mano, ogni volto, sono vostri. Salvatore Quasimodo

Sigmar Polke

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The spirits That lend Strength are invisible III. Sigmar Polke (1988)

Ombre nell’ombra

Io non sono di qui. Non appartengo a questa terra dove sono nato; e nella vita si impara, impara chi vuole imparare, che nessuno appartiene alla terra dov’e’ nato, dove l’hanno messo al mondo. Che nessuno e’ di nessun posto. Alcuni cercano di mantenere l’illusione e si costruiscono nostalgie, sensi di possesso, inni e bandiere. Tutti apparteniamo ai luoghi dove non siamo stati prima. Se esiste nostalgia, e’ per le cose che non abbiamo mai visto, per le donne con cui non abbiamo mai dormito, e per gli amici che non abbiamo avuto, per i libri non letti, per i cibi nella pentola ancora non assaggiati. Questa e’ la vera e unica nostalgia. Paco Ignacio Taibo II

Buonanotte del 21 novembre 2016

La giustizia è il fermo e continuo desiderio di rendere a ciascuno ciò che gli spetta. Giustiniano

El Lissitzky

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El Lissitzky, Proun, 1923

Buonanotte del 20 novembre 2011

Il valore di un uomo dovrebbe essere misurato in base a quanto dà e non in base a quanto è in grado di ricevere. Albert Einstein

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