Il Bar delle grandi speranze
Quand’era felice, quando esprimeva gioia o amore, mia madre poteva essere straordinariamente espansiva. Ma quand’era triste o ferita, quando aveva paura o aveva problemi economici, si chiudeva nel silenzio e assumeva un’aria assente. Alcuni pensavano fosse un segno di freddezza. Ma si sbagliavano di grosso. Già a sette anni capivo che i silenzi e l’aria assente di mia madre celavano un ribollire di emozioni. Ciò che sembrava insensibilità era un eccesso, una marea travolgente di sentimento. Mia madre scivolava dietro la sua maschera di finta tranquillità per discrezione, come quando si va dietro un paravento per cambiarsi.
— Moehringer J.R.
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