FramMenti

È più acuto lo sguardo dei poeti. È un giardino di casa per loro la natura. In un’oscura selva gli altri uomini cercano brancolando un’ardua via. E l’unico bagliore, che come una favilla effimera illumina talvolta il loro andare di notte, è una breve sensazione di magnetica occasionale vicinanza: fugace nostalgia, fremito di un attimo, sogno dell’ora del tramonto, gioia immotivata che d’improvviso corre nel cuore e d’improvviso fugge.

(Lo sguardo dei poeti, Konstantinos Kavafis)

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