FramMenti
Un secolo fa Dostoevskij faceva esclamare ad un suo personaggio: Dio è morto, dunque posso uccidere, rapinare, stuprare a mio comodo e diletto! Discorso perfettamente valido per chi aveva collegato l'etica con Dio e con le sue rivelazioni, ma un non-senso per i popoli eredi delle tradizioni confuciane. In questo secondo regime di pensiero la gente può benissimo perdere qualsiasi fede religiosa, senza per questo perdere la bussola morale. I principi dell'etica non erano inizialmente radicati nella fede, bensì in una tradizione di ragionamento e di persuasione razionali. Non uccido perché un nume m'ha detto di non farlo, ma perché capisco che, ciò facendo, rendo difficile, impossibile, una vita associata normale e produttiva.
Fosco Maraini, Ore giapponesi
Commenti
Posta un commento