Contra' Cortiana
Alle 4:30 del mattino un gruppo di tedeschi e ucraini del presidio di Sant'Antonio circondarono la contrada e fecero uscire le persone. Dopo avere saccheggiato le abitazioni condussero i 14 uomini nel prato sottostante, appiccarono il fuoco alle case e poi li portarono a Sant'Antonio, dove tre renitenti alla leva dovevano essere fucilati. Ma le suppliche del parroco e delle donne del paese riuscirono a salvare loro la vita.
Gli uomini furono quindi condotti alle celle del 263° Ost Bataillon di Marano Vicentino e di lì al carcere di San Biagio a Vicenza.
Dopo una settimana furono trasferiti a Peschiera del Garda e quindi caricati su un convoglio ferroviario che li deporto' a Neuburg an der Donau, a un centinaio di chilometri da Monaco, dove furono distribuiti tra le fattorie della regione.
Liberati dagli americani alla fine di aprile 1945, tornarono a piedi e con mezzi di fortuna alla contrada, che subito dopo iniziò a essere ricostruita per la seconda volta, dopo la distruzione operata dalle artiglierie austriache nel novembre 1917
Ugo De Grandis
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