Reminescenze

Quante volte noi donne siamo state “identificate” quali mogli di…, figlie di…. e mai per i nostri meriti personali, a prescindere di chi fosse al nostro fianco oppure di chi fosse nostro padre?

Reminescenze di un triste passato, tipicamente patriarcale, che persiste nel “relegare” la donna a ruoli subalterni rispetto al “maschio dominante”, anche nel caso in cui il valore individuale della “femmina soccombente” sia incontrovertibile e , pertanto, difficilmente opinabile.

In tal senso, traiamo esempio da una donna eccezionale, Marie Curie, che non le mandava certo a dire…

Alla domanda: “Signora Curie, come si vive accanto ad un genio?”, la stessa rispose argutamente: “Non lo so, lo chieda a mio marito.“

Giovani donne (ma anche quelle meno giovani…) imparate da lei a difendere il vostro valore, contribuendo così a sgretolare pregiudizi e discriminazioni nei vostri confronti…

Marie Curie nacque il 7 novembre 1867. Fu fisica, chimica e matematica.Nel 1903 fu insignita del Premio Nobel per la fisica (con il marito Pierre Curie e Antoine Henri Becquerel) per aver studiato le radiazioni. Nel 1911 fu insignita del Premio Nobel per la chimica, avendo scoperto il radio ed il polonio (quest’ultimo nome fu dato in onore della sua patria di origine, la Polonia).

Commenti

Etichette

Mostra di più