Gian Maria Volonté
Il 6 dicembre del 1994, muore in Grecia colpito da un infarto sul set del film “Lo sguardo di Ulisse”, Gian Maria Volonté. Rivoluzionario, partigiano, idealista, uno dei più grandi protagonisti del cinema italiano. “La cosa più degradante è questo continuo tradurre in soldi, in denaro, ogni risorsa dell’uomo, quelle fisiche come quelle intellettuali.” Gian Maria Volonté Io accetto un film o non lo accetto in funzione della mia concezione del cinema. E non si tratta qui di dare una definizione del cinema politico, cui non credo, perché ogni film, ogni spettacolo, è generalmente politico. Il cinema apolitico è un'invenzione dei cattivi giornalisti. Io cerco di fare film che dicano qualcosa sui meccanismi di una società come la nostra, che rispondano a una certa ricerca di un brandello di verità. Per me c'è la necessità di intendere il cinema come un mezzo di comunicazione di massa, così come il teatro, la televisione. Essere un attore è una questione di scelta che si pone innanzitutto a livello esistenziale: o si esprimono le strutture conservatrici della società e ci si accontenta di essere un robot nelle mani del potere, oppure ci si rivolge verso le componenti progressive di questa società per tentare di stabilire un rapporto rivoluzionario fra l'arte e la vita.
Gian Maria Volonté (Citazione del 1984)
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