Si sta correndo

Si sta correndo verso la vita. Si sta correndo verso la morte. Siamo in viaggio da anni. Siamo arrivati davanti alla discesa. Abbiamo superato di slancio la salita. I passi non si contano più come le svolte. Non abbiamo tempo per fermare il movimento, né i piedi, né le braccia attaccate al corpo. Non abbiamo il tempo per fermare i pensieri, né per essere tristi.  Il viaggio a tratti è stato faticoso ma non eravamo soli. Non avevamo scuse, dovevamo correre. Adesso che ci manca il fiato, abbiamo ripreso il ritmo della corsa. Era la gara a trovare un posto su questa Terra. Non ci siamo riusciti, per questo abbiamo continuato a correre. Avevamo poco tempo per sognare e per dormire. Eravamo allenati al peggio e abbiamo trovato il meglio. Siamo stati davanti spesso e ora in coda. La corsa era ad ostacoli dalla culla alla bara. Abbiamo rallentato poche volte. E quando eravamo in ritardo abbiamo preso aerei, navi, cavalli, macchine. Siamo diventati amici del suolo, guardiani del Mondo, foresta di sguardi. Ci siamo orientati partendo dalle grotte per arrivare agli Shuttle. Chi è rimasto indietro, non lo ricordiamo più, si è perso il suo nome. Abbiamo attraversato boschi in fiamme e laghi ghiacciati. Abbiamo corso e sperato di continuare a correre per sempre. Sembrava facile tagliare il traguardo. Aspettavamo la foto del vincitore. Gli ultimi avrebbero avuto la nostra pacca sulla spalla. Abbiamo imparato a correre con le scarpe sfondate, a piedi nudi, in braccio a chi era più forte. Non ci piaceva perdere. Abbiamo fatto l'amore, visto guerre e siglato la pace per tanti. Abbiamo perso i capelli e messo gli occhiali. Siamo ingrassati e dimagriti. La salute e la malattia correvano con noi, solo un po' distanziate e sgangherate. Abbiamo trovato il motivo per convincere gli altri a fermarsi almeno un poco, lo abbiamo gridato ma non è servito a niente. Nel frattempo i giudici di gara sono cambiati. Dove c'era il ristoro abbiamo festeggiato i compleanni. Qualcuno si è separato dalla propria compagna e dalla pettorina colorata che indossavamo. Abbiamo corso tra le nubi. Avevamo da schivare le buche e la tristezza. Non potevamo essere depressi o esauriti. Dovevamo correre, dovevamo scattare pronti al sorpasso, dovevamo provare a raggiungere l'orizzonte, il più largo possibile, abbiamo corso e vissuto col cuore in gola, quasi felici, in tutti questi anni veloci.  

Luca Sartini


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