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Buonanotte del 30 novembre 2012

Provare dolore è naturale. Superarlo è una questione di scelta. Jeffrey Eugenides

Ventitreesimo frammento

Si era all’ombra dei salici, o forse erano eucalipti, e passeggiavamo mano nella mano che nell’aria pareva ci fosse tutta una musica, anche se eravamo in silenzio fino a quando tu non pensasti alle onde che si frangevano sulla scogliera e scendemmo verso il mare per baciarci al vento coi piedi immersi nell’acqua e i gabbiani a svolazzare intorno come colombi in amore: ci seguivano ciondolanti e giocondi tra i negozi del centro storico, le bancarelle, l’ultimo piano della torre e le pareti della nostra casa dove tornammo soli e teneramente avvinghiati: io sul davanzale, tu accoccolata accanto a me con la testa tra le mie cosce e i tuoi capelli tra le mie mani: mi facevi un pompino e io sollevavo il ventre dal marmo freddo sull’onda dei movimenti delle tue labbra sapienti: balzando come un gatto ero sceso dalla finestra e ti stavo prendendo da dietro: da un momento all’altro, come una mannaia caduta dal cielo, mi rintronò la maledetta sveglia: e mi svegliai: intorno a noi bruciavano...

Ti regalano

Pensa a questo: quando ti regalano un orologio, ti regalano un piccolo inferno fiorito, una catena di rose, una cella d’aria. Non ti danno soltanto l’orologio, tanti, tanti auguri e speriamo che duri perchè è di buona marca, svizzero con àncora di rubini; non ti regalano soltanto questo minuscolo scalpellino che ti legherai al polso e che andrà a spasso con te. Ti regalano - non lo sanno, il terribile è che non lo sanno -, ti regalano un altro frammento fragile e precario di te stesso, qualcosa che è tuo ma che non è il tuo corpo, che devi legare al tuo corpo con il suo cinghino simile a un braccetto disperatamente aggrappato al tuo polso. Ti regalano la necessità di continuare a caricarlo tutti i giorni, l’obbligo di caricarlo se vuoi che continui ad essere un orologio; ti regalano l’ossessione di controllare l’ora esatta nelle vetrine dei gioiellieri, alla radio, al telefono. Ti regalano la paura di perderlo, che te lo rubino, che ti cada per terra e che si rompa. Ti regalano la sua...

Buongiorno del 30 novembre 2012

L’arte mediocre si limita a dire che è notte, ma la vera arte dà la sensazione della notte. Edward Hopper

Buonanotte del 29 novembre 2012

La felicità è quando ciò che pensi, ciò che dici e ciò che fai sono in armonia. M. Gandhi.

Shah in Shah

I libri sulle rivoluzioni iniziano di solito con un capitolo dedicato alla corruzione del potere in declino, alla miseria e alle sofferenze del popolo. Dovrebbero invece cominciare con un capitolo di analisi psicologica dove si spieghi il processo per cui un uomo oppresso e in preda al terrore vince improvvisamente i suoi timori e smette di avere paura. E’ un processo insolito, che talvolta si compie in un attimo come per una specie di choc liberatorio: l’uomo si sbarazza della paura e si sente libero. Senza questo processo, non ci sarebbe nessuna rivoluzione. Ryszard Kapuscinski

L’arte dell’impossibile

La politica dovrebbe riflettere l’aspirazione a contribuire alla felicità comune e non un’opportunità per ingannare e rapinare il popolo… La politica non deve essere solo l’arte del possibile, soprattutto se in tal modo diventa della speculazione, del calcolo, degli intrighi, degli accordi segreti e di maneggi da faccendiere… la politica può essere anche l’arte dell’impossibile, l’arte per rendere migliori se stessi e il mondo. Vaclav Havel, primo gennaio 1990

Buongiorno del 29 novembre 2012

Il rimpianto è un enorme spreco d’energia. Non vi si può costruire nulla sopra. Serve soltanto a sguazzarvi dentro. Katherine Mansfield

Buonanotte del 28 novembre 2012

E’ come quando c’è chi crede di essere felice andando a vivere da qualche altra parte, ma poi impara che non è così che funziona. Ovunque tu vada, porti te stesso con te. N. Gaiman

Vita mia

È proprio obbligatorio essere eccezionali? Io non so. Ma mi tengo stretta questa vita mia e non mi vergogno di niente: nemmeno delle mie soprascarpe. C’è una dignità immensa, nella gente, quando si porta addosso le proprie paure, senza barare, come medaglie della propria mediocrità. E io sono uno di quelli. A. Baricco

Sprecare...

Molta gente vive edulcorando la memoria e la realtà. Molta gente vuole che le si dica la verità e poi non sa accettarla. La verità va bevuta tutta d’un sorso, è come una tequila boom-boom. Magari dopo stramazzi al suolo ma poi ti riprendi una volta per tutte. C’è qualcosa di crudele a volte nella verità ma si sopravvive. Lo stillicidio, la vera condanna è invece morire alimentando con l’acqua dell’anima finti paradisi bugiardi e capire soltanto alla fine di aver sprecato la vita in una pozzanghera che credevi mare. M. Bisotti

Buongiorno del 28 novembre 2012

L’uomo è condannato ad essere libero: condannato perché non si è creato da sé stesso, e pur tuttavia libero, perché, una volta gettato nel mondo, è responsabile di tutto ciò che fa. Jean Paul Sartre

Buonanotte del 27 novembre 2012

Per colmare un vuoto devi inserire ciò che l’ha causato. Se lo riempi con altro, ancora di più spalancherà le fauci. Non si chiude un abisso con l’aria. E. Dickinson

L’amore...

Io non pretendo di sapere cosa sia l’amore per tutti, ma posso dirvi che cosa è per me: l’amore è sapere tutto su qualcuno, e avere la voglia di essere ancora con lui più che con ogni altra persona. L’amore è la fiducia di dirgli tutto su voi stessi, compreso le cose che ci potrebbero far vergognare. L’amore è sentirsi a proprio agio e al sicuro con qualcuno, ma ancor di più è sentirti cedere le gambe quando quel qualcuno entra in una stanza e ti sorride. Albert Einstein

Occhi...

Niente è più singolare, più imbarazzante che il rapporto tra due persone che si conoscono solo attraverso gli occhi, che si osservano e nello stesso tempo sono costretti dall’educazione o dalla bizzarria a fingere indifferenza e a passarsi accanto come estranei. Fra di loro c’è inquietudine ed esasperata curiosità, l’isteria di un bisogno insoddisfatto e represso di conoscersi. Thomas Mann

Buongiorno del 27 novembre 2012

Oh se solo potessi avere una vita di sensazioni invece di una vita di pensieri. John Keats

Buonanotte del 26 novembre 2012

Insegnate ai vostri figli come pensare, non cosa pensare. R. Dawkins

Frammenti di un discorso amoroso

Benché ogni amore sia vissuto come unico e benché si respinga l’idea di ripeterlo altrove in futuro, a volte il soggetto coglie una specie di diffusione del desiderio amoroso: esso allora capisce di essere destinato a vagare da un amore all’altro. Roland Barthes

Un consiglio

Il fatto che, in campo scientifico, non possiamo partire da capo e dobbiamo quindi servirci di ciò che è stato fatto prima di noi, è un dato assai elementare e di importanza decisiva, quantunque spesso non sia adeguatamente compreso dai razionalisti. Se partissimo da capo, al momento della morte ci troveremmo progrediti all’incirca di quel tanto che era riuscito ad Adamo ed Eva alla fine della loro vita (o, se preferite, quanto l’uomo di Neanderthal). Nella scienza vogliamo progredire, e ciò significa che dobbiamo poggiare sulle spalle dei nostri predecessori. Karl Popper

Siddharta

E tutto insieme, tutte le voci, tutte le mete, tutti i desideri, tutti i dolori, tutta la gioia, tutto il bene e il male, tutto insieme era il mondo. Tutto insieme era il fiume del divenire, era la musica della vita. Herman Hesse

Nonostante tutto

Do molta importanza agli eventi singoli, come se le cose cambiassero davvero perché avevo scelto l’abito giusto, perché ho usato quella parola e non un’altra, perché ho detto no invece di sì. E non mi perdono gli errori, perché ci sono sempre errori quando non sei felice, c’è sempre qualcosa che avresti dovuto fare diversamente, anche se non avrebbe cambiato le cose, per niente, perché non sei solo tu, ma non importa, perché tu pensi che poteva essere tutto diverso e poi aspetti un altro evento, una rivelazione, un sorriso, una telefonata, un’email che non arriva, un incontro casuale, un paio di occhi nuovi, una nuova intersezione. via | malafemmena

Buongiorno del 25 novembre 2012

L’unica cosa profonda, straordinaria che l’uomo abbia scoperto è il silenzio, ed è anche l’unica cosa a cui non riesce ad attenersi. Emil Cioran

Buonanotte del 24 novembre 2012

L’avevo presa per mano, ed eravamo incerti, non sapevamo se dovevamo intrecciare le dita. Alla fine l’abbiamo fatto. E’ il ricordo più nitido che ho. La storia delle nostre dita. Le vergini suicide, J. Eugenides

Undici minuti

Gli incontri più importanti sono già combinati dalle anime prim’ancora che i corpi si vedano. Generalmente, essi avvengono quando arriviamo a un limite, quando abbiamo bisogno di morire e rinascere emotivamente. Gli incontri ci aspettano, ma la maggior parte delle volte evitiamo che si verifichino. Se siamo disperati, invece, se non abbiamo più nulla da perdere oppure siamo entusiasti della vita, allora l’ignoto si manifesta e il nostro universo cambia rotta. Tutti sanno amare, poichè nascono con questo dono. Alcuni praticano l’amore naturalmente, ma la maggioranza deve apprendere di nuovo, ricordare come si ama; e tutti - senza alcuna eccezione - hanno bisogno di bruciare nel fuoco delle proprie emozioni passate, di rivivere gioie e dolori, cadute e riprese, fino al momento in cui sono in grado di intravedere il filo conduttore che esiste dietro ogni nuovo incontro. Sì, perchè c’è un filo. Paulo Coelho

Elianto

Ribellare? Magari sapessero ancora farlo. Rivendono malignità mediocri per audace trasgressione e chiamano mitezza l’arrendersi all’arroganza. E sono pronti a tutto per diventare “importanti”. In questo paese ormai ci sono così tante persone importanti che a nessuno importa più nulla di nessuno! Questo Zentrum controlla ogni atto della loro vita, li aizza di volta in volta a esaltare o disprezzare, a obbedire o a ringhiare. Li riempie di una paura informe e paralizzante. Prevede ogni buono e cattivo sentimento, vende armi e immagini di stragi, popcorn e schizzi di sangue, crea i giustizieri e rimpiange le vittime, si bea di catastrofi e di beneficenza, di eccitazione e di rimorso. No, non sono questi i dannati che vogliamo! Queste pecore viziate, questi cattivelli avidi che dopo ogni peccato presentano la lista del rimborso spese e dopo ogni delitto vendono l’esclusiva delle foto, questa indifferente schiera che rimastica peccatucci a comando, questa carne da sondaggi la lasciamo ai T...

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