Ricordi di una bambina che cresce nell'Umbria contadina di ieri di Rina Gatti Capitolo III Un focolare per venti persone Eppure allora tu mi sembravi davvero la casa più bella del mondo. Questa cucina vuota, con i calcinacci lungo le pareti, allora mi sembrava enorme, e infatti era l'ambiente più grande della casa. Aveva un odore inconfondibile, di pane e di madia, che noi chiamavamo "mattra"; un lungo tavolo la percorreva da cima a fondo, costeggiato da due panche e qualche seggiola di paglia. Tutto fatto in casa. Da veri tuttofare, i nostri adulti non si spaventavano per nulla, ed erano in grado di fare i falegnami, i fabbri, i muratori, i calzolai e anche i veterinari; tutto tramandato di generazione in generazione. Ma il punto più importante della cucina, e forse di tutta la casa, era il focolare. Più o meno funzionava tutto l'anno, per cucinare e per riscaldare, o per cucinare solamente. E cucinare d'agosto davanti al focolare, vi garant...