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Buongiorno del 7 dicembre 2011

Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza. Dante Alighieri

Buonanotte del 6 dicembre 2011

La vera felicità è la pace con se stessi. E, per averla, non bisogna tradire la propria natura. Mario Monicelli

Antologia di Spoon River - Emily Sparks 5/6

Dove sarà il mio ragazzo, il mio ragazzo - in quale parte del mondo? Il ragazzo che amavo più di tutti a scuola? - lo, la maestra, la zitella, il vergine cuore, che feci di tutti loro i miei figli. Seppi conoscere veramente il mio ragazzo, credendolo uno spirito ardente, attivo, sospinto da continue aspirazioni? Oh, ragazzo, ragazzo, per cui pregai e pregai in più di un'ora notturna di veglia, ricordi la lettera che ti scrissi sul bellissimo amore di Cristo? E che tu l'abbia ricevuta o no, ragazzo mio, ovunque tu sia, lavora per il bene della tua anima, che tutta l'argilla in te, tutta la scoria in te, possa cedere al fuoco che è in te, fino a che il fuoco non sia altro che luce... altro che luce! Edgar Lee Masters - Da "Antologia di Spoon River"

Paolo Villaggio racconta di quando conobbe Dino Buzzati

Il mio incontro con Buzzati è stato tanti, tanti anni fa. Era il mese di luglio alle nove di sera. Abitavo ancora a Genova coi miei genitori in una casa proprio in riva al mare. Non c’ era l’ inquinamento, il mare era trasparente e nelle notti senza luna aveva dei magici effetti di fosforescenza e il boschetto di pitosfori odorosissimi sotto il mio balcone era illuminato da centinaia di lucciole. Era lì che mi incontravo sempre dopo cena con la ragazza con la quale stavo, che era proprio bella, aveva una gonna bianca, mi piaceva da morire e che ora è mia moglie. Quella notte era una di quelle notti che son così belle solo quando si è giovani. Lei mi venne incontro sorridente correndo per abbracciarmi come faceva sempre. Nell’ abbraccio cade per terra un giornale piegato in quattro. Ricordo perfettamente che mi staccai da lei e mi chinai per raccogliere una copia del Corriere della Sera aperta sulla terza pagina. Sulle due colonne di sinistra c’ era questo titolo: “Il gatto del cavalie...

Buongiorno del 6 dicembre 2011

Vorrei che ogni vita umana potesse essere pura e trasparente libertà. Simone de Beauvoir

Buonanotte del 5 dicembre 2011

La vita è un po’ come il jazz… è meglio quando s’improvvisa. George Gershwin

Antologia di Spoon River - Reuben Pantier 4/6

Ebbene, Emily Sparks, le tue preghiere non furono sprecate, il tuo amore non fu tutto invano. lo devo tutto ciò che fui in vita alla tua speranza che non voleva disperare di me. Al tuo amore che mi vedeva ancora buono come un tempo. Cara Emily Sparks, lascia che ti racconti la mia storia. Non dirò degli effetti su di me di mio padre e mia madre; la figlia della modista mi cacciò nei guai e io me ne andai per il mondo, dove incontrai ogni noto periglio di vino e donne e gioia della vita. Una notte, in una stanza di Rue de Rivoli, bevevo vino con una cocotte dagli occhi neri, e le lacrime m'inondarono gli occhi. Lei credette che fossero lacrime amorose e sorrise pensando di avermi conquistato. Ma la mia anima era tremila miglia lontano, nei giorni in cui tu mi facevi scuola a Spoon River. E proprio perché tu non potevi più amarmi, ne pregare per me, ne scrivermi lettere, l'eterno silenzio di te parlò in vece tua. E la cocotte dagli occhi neri prese le lacrime...

Buongiorno del 5 dicembre 2011

Non prendere le armi. Chi vive di spada perirà di spada. Ricordate, è parola di Dio Martin Luther King

Buonanotte del 4 dicembre 2011

Non si può misurare l’affetto che lega due esseri umani dalla quantità di parole che si scambiano. Milan Kundera

Antologia di Spoon River - Mrs. Benjamin Pantier 3/6

Lo so che ha detto che gli intrappolai l'anima con una trappola che lo dissanguò. E tutti gli uomini lo amavano, e quasi tutte le donne lo compiangevano. Ma supponete di essere una vera signora, dai gusti delicati, di detestare l'odore di whiskey e di cipolle, e il ritmo dell'Ode di Wordsworth vi palpiti nell'orecchio, mentre lui se ne va in giro da mane a sera ripetendo piccoli brani di quella gran banalità: «Oh, perché lo spirito dei mortali dev'essere fiero?». E poi, supponete: voi siete una donna ben dotata, e l'unico uomo con cui la legge e la moralità vi permettono di avere rapporti coniugali è proprio l'uomo che vi riempie di disgusto ogni volta che ci pensate - mentre ci pensate ogni volta che lo vedete? Per questo lo spinsi fuori di casa a vivere con il suo cane in una stanza buia sul retro del suo ufficio. Edgar Lee Masters - Da "Antologia di Spoon River"

Tolleranza doppio zero

Leggo sul sito ufficiale del comune di Mogliano Veneto, che in quanto a sicurezza si fa forte dello slogan “Tolleranza doppio zero” (insomma, una tolleranza fior di farina), un titolo che definirei un capolavoro di semantica del terrore: “Colpite prostitute cinesi irregolari”. Mi sono subito chiesto: perché “colpite”? Di solito si usa questo verbo quando si colpisce al cuore un’organizzazione, ma qui si trattava di 2 (due) ragazze cinesi che “stentavano a parlare l’italiano”. Si dice nell’articolo che gli uomini dell’Arma entravano in un appartamento “riscontrandovi una vera e propria casa di appuntamenti abusiva”, insomma, se la casa d’appuntamenti non era abusiva (pensate voi a un palazzo della politica a caso, trasformato in casa di tolleranza; e non doppio zero…) andava tutto bene, ma l’abusivismo in campo bagascesco non verrà tollerato (doppio zero!). A parte il verbo colpire, si dice anche “prostitute cinesi irregolari” e mi sono chiesto se le due siano state “colpite” perché pr...

Buongiorno del 4 dicembre 2011

Chiunque abbia ottenuto il potere ne abuserà se non sarà animato anche dall'amore della verità e della virtù. Jean de la Fontaine

Buonanotte del 3 dicembre 2011

Forse è questo ciò che impedisce di trovar la pace: le troppe parole. Hermann Hesse

Antologia di Spoon River - Benjamin Pantier 2/6

Insieme in questa tomba giacciono Benjamin Pantier, avvocato, e Nig, il suo cane, compagno costante, conforto e amico. Giù per la strada grigia, amici, bambini, uomini e donne, ad uno ad uno passati dalla vita, mi lasciarono finche non fui solo con Nig come socio, a dividere il mio letto e le mie bevute. Nel mattino della vita conobbi l'aspirazione e vidi la gloria. Poi lei, che mi sopravvive, intrappolò la mia anima con una trappola che mi dissanguò, fino a che io, un tempo forte di volontà, giacqui spezzato, indifferente, vivendo con Nig in una stanza sul retro di un ufficio buio. Sotto la mia mascella è accoccolato il naso ossuto di Nig - la nostra storia è perduta nel silenzio. Passaci accanto, folle mondo! Edgar Lee Masters - Da "Antologia di Spoon River"

Buongiorno del 3 dicembre 2011

La pace ha le sue vittorie, non meno celebri di quelle della guerra. John Milton

Buonanotte del 2 dicembre 2011

In un mondo senza malinconia gli usignoli si metterebbero a ruttare. E. Cioran

Antologia di Spoon River - La collina 1/6

Dove sono Elmer, Hennan, Bert, Tom e Charley, il debole di volontà, il forte di braccia, il buffone, il beone, il rissoso? Tutti, tutti, dormono sulla collina. Uno morì con una febbre, uno fu arso in una miniera, uno fu ucciso in una zuffa, uno morì in una prigione, uno cadde da un ponte lavorando per moglie e figli - Tutti, tutti dormono, dormono, dormono sulla collina. Dove sono Ella, Kate, Mag, Lizzie e Edith, il tenero cuore, l'anima semplice, la rumorosa, l'orgogliosa, la felice? - Tutte, tutte, dormono sulla collina. Una morì di un parto vergognoso, una d'un amore contrastato, una per mano di un bruto in un bordello, una d'orgoglio spezzato inseguendo il desiderio del cuore, una dopo una vita nelle lontane Londra e Parigi fu riportata al suo angusto spazio vicino a Ella a Kate e a Mag. Tutte, tutte dormono, dormono, dormono sulla collina. Dove sono zio Isaac e zia Emily, e il vecchio Towny Kincaid e Sevigne Houghton, e il Maggiore Walker che aveva parlato con uomi...

Il deserto dei Tartari

Già era scesa la piena notte. Drogo era seduto nella nuda camera della ridotta e si era fatto portare carta, inchiostro e penna per scrivere. "Cara mamma" cominciò a scrivere e immediatamente si sentì come quando era bambino. Solo, al lume di una lanterna, mentre nessuno lo vedeva, nel cuore della Fortezza a lui ignota, lontano dalla casa, da tutte le cose familiari e buone, gli pareva una consolazione poter almeno aprire completamente il suo cuore. Certo, con gli altri, con i colleghi ufficiali, doveva farsi vedere uomo, doveva ridere con loro e raccontare storie spavalde di militari e di donne. A chi altri se non alla mamma poteva dire la verità? E la verità di Drogo quella sera non era una verità da bravo soldato, non era probabilmente degna dell'austera Fortezza, i compagni ne avrebbero riso. La verità era la stanchezza del viaggio, l'oppressione delle tetre mura, il sentirsi completamente solo. "Sono arrivato sfinito dopo due giorni di strada" questo le...

Buongiorno del 2 dicembre 2011

La pace non è assenza di guerra, è una virtù, uno stato mentale, una disposizione alla benevolenza, alla fiducia, alla giustizia. Baruch Spinoza

Buonanotte del 1 dicembre 2011

Credo che sia questo a farmi paura: la casualità di tutto. Persone che per te potrebbero essere importanti, ti passano accanto e se ne vanno. E tu fai altrettanto. Peter Cameron

Incuria

Incuria è una parola che fa rabbrividire usata per eleggere alla memoria collettiva stragi come quelle che si vogliono ricordare. Incuria è quando si parcheggia male la macchina, non si puliscono bene i boschi, si lavano in lavatrice i capi colorati insieme a quelli bianchi. La costruzione di una diga è qualcosa di macroscopicamente diverso. Anche scavare le montagne per trarre profitto incuranti dei rischi provocati è qualcosa di macroscopicamente diverso. Prendere e spendere soldi pubblici per NON mettere in sicurezza scuole, centri abitati, argini dei fiumi è qualcosa di macroscopicamente diverso. Far lavorare o vivere persone in luoghi che li condannano a morte è qualcosa di macroscopicamente diverso. Sembra persino ridicolo dover spiegare la differenza. Ma evidentemente alcuni ritengono che persino la costruzione della diga del Vajont sia opera dell’incuria umana e non purtroppo del suo genio perverso, un’eccellenza messa al servizio del male. via | petizioni on line

Buongiorno del 1 dicembre 2011

La legge non genera giustizia. La legge non è altro che dichiarazione è applicazione di ciò che è giusto. Pierre-Joseph Proudhon

Buonanotte del 30 novembre 2011

Smettiamola di essere vittime della cultura; il sapere non coincide con la noia. Gaetano Pesce

Il viscone dimezzato

Così si potesse dimezzare ogni cosa intera, […] così ognuno potesse uscire dalla sua ottusa e ignorante interezza. Ero intero e tutte le cose erano per me naturali e confuse, stupide come l’aria; credevo di vedere tutto e non era che la scorza. Se mai tu diventerai metà di te stesso, e te l’auguro, ragazzo, capirai cose al di là della comune intelligenza dei cervelli interi. Avrai perso metà di te e del mondo, ma la metà rimasta sarà mille volte più profonda e preziosa. E tu pure vorrai che tutto sia dimezzato e straziato a tua immagine, perché bellezza e sapienza e giustizia ci sono solo in ciò che è fatto a brani. Italo Calvino

Buonanotte del 29 novembre 2011

L’amore non esiste per renderci felici, io credo che esista per dimostrarci la capacità che abbiamo di sopportare il dolore. Hermann Hesse

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