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Buonanotte del 31 gennaio 2015

Il giovane cammina più veloce dell’anziano, ma l’anziano conosce la strada. -- proverbio Masai

Riconosco

Riconosco la voce errante e distante, il soffio sommerso nella voluttà dell’ombra, il castano chiaro dei capelli sterili in un ritratto di epilogo. Riconosco la fredda cifra dell’acqua, la notte perduta in un fiato d’angeli, nel grido di fonte dell’oca. Questa notte sospesa di un deliquio di nebulose, immobilizzata dal tremito dei preludi, frettolosa amante nella discesa degli abissi, avanzò, breve marea, sommergendo l’oscura nudità delle stelle nel finito oriente dello sguardo. Riconosco la rupe del desiderio d’eternità assopito, un fluttuare di precipitazioni nel ritmo delle palpebre, nel silenzio, vago magnete dell’impazienza. Mormorio di genesi nel posarsi delle dita, orlo dei confini nell’abdicazione del gesto. Magico cerchio divino. — Nuno Júdice

John Galsworthy

Il 31 gennaio del 1933, muore a Hampstead il Premio Nobel 1932 John Galsworthy V'è un'unica regola per gli uomini politici di tutto il mondo: quando sei al potere, non dire le stesse cose che dici quando sei all'opposizione. Se ti ci provi, ci guadagni soltanto di dover fare quello che gli altri hanno trovato impossibile. (Ancella)

Buonanotte del 30 gennaio 2015

Si dovrebbe, almeno ogni giorno, ascoltare qualche canzone, leggere una bella poesia, vedere un bel quadro, e, se possibile, dire qualche parola ragionevole. -- Johann Wolfgang von Goethe

Caspar David Friedrich

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Moonrise over the Sea (detail), 1822

Anton Tammsaare

Il 30 gennaio 1878 nasce ad Albu (estonia sett.) il grande romanziere estone Anton Tammsaare In questo mondo è sempre successo che il più piccolo servisse il più grosso, il più debole servisse il più forte, lo stupido il più intelligente. Dio ha stabilito questo stato di cose e chi vi si oppone, si oppone a Dio; ma chi si oppone a Dio è condannato. (The New Vanapagan of Pòrgupòhja)

Buonanotte del 29 gennaio 2015

Se non fallisci di tanto in tanto, è segno che non stai facendo niente di davvero innovativo. -- Woody Allen

Picasso

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Still Life with Skull, Leeks and Pitcher, 1945

Lui e io

Cosa ci siamo detti quella sera, per via Nazionale, non lo so ricordare; niente d’importante, suppongo; era lontana da me mille secoli l’idea che dovessimo diventare, un giorno, marito e moglie. Poi ci siamo persi di vista; e quando ci siamo di nuovo incontrati, non rassomigliava più a Robert Donat, ma piuttosto a Balzac. Quando ci siamo di nuovo incontrati, aveva sempre quei camiciotti scozzesi, ma ora sembravano, addosso a lui, indumenti per una spedizione polare; aveva ora la barba, e in testa lo sbertucciato cappelluccio di lana; e tutto in lui faceva pensare a una prossima partenza per il Polo Nord. Perché, pur avendo sempre tanto caldo, sovente usa vestirsi come fosse circondato di neve, di ghiaccio e di orsi bianchi; o anche invece si veste come un piantatore di caffè nel Brasile; ma sempre si veste diverso da tutta l’altra gente. Se gli ricordo quell’antica nostra passeggiata per via Nazionale, dice di ricordare, ma io so che mente e non ricorda nulla; e io a volte mi chiedo...

Anton Čechov

Il 29 gennaio 1860, nasce a Taganrog (Russia) lo scrittore e drammaturgo russo Anton Čechov Cercare nella donna quel che non c'è in noi non è amore ma venerazione, perché bisogna amare chi ci è uguale [...] Quel che proviamo quando siamo innamorati è forse la nostra condizione normale. L'amore mostra all'uomo quale dovrebbe essere. (Quaderni)

Buonanotte del 28 gennaio 2015

Se due uomini col fucile incontrano due uomini con la canna da pesca, gli uomini col fucile li consideriamo eroi. Frandiben

Picasso

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Picasso’s 1932 portrait of his ‘golden muse’ Marie-Thérèse Walter, ‘Femme assise près d’une fenêtre’

Rapsodia in agosto

Eravamo qui, in questo punto, quando suonarono le sirene. Io e Suzuchi allora guardammo lassù, all’orizzonte, oltre le montagne, in direzione di Nagasaki, ma non si vedeva niente. Tutto a un tratto, il cielo si squarciò in due. Ci fu un bagliore accecante e un occhio apparve nel cielo. Un occhio gigantesco che ci guardò con una cattiveria che non si era mai vista. Noi guardavamo l’occhio come annichiliti, e poi ci fu un grande tuono, e la terra si squassò. Suzuchi non riusciva più a muoversi, fissava il cielo con gli occhi spalancati, pieni di terrore. E da quel giorno fu come posseduto dall’occhio, e non fece altro che disegnarlo, come se non riuscisse a dimenticare. E neanch’io riesco a dimenticare. Quanta cattiveria in quell’occhio. (Akira Kurosawa, 1991)

Buonanotte del 27 gennaio 2015

Secondo un recente sondaggio solo il 3% degli italiani apprezza la fellatio, meno del 2% il cunnilingus, in compenso, più del 95% non capisce un cazzo di latino. Playlist di Occhispenti

Picasso

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Mother and Child by a Fountain, 1901

Libri...

Ci sono libri, ci sono pagine, frasi, parole, che ti avvolgono, ti coinvolgono e ti segnano. Sono quelle parti che spesso metti in evidenza, perché in evidenza lo sono nella mente e nel cuore; e così ogni tanto riprendi e leggi. E nel rileggerle ti rendi conto quanto ti provochino ancora lo stesso effetto, anzi, a volte, con il passare del tempo, acquisendone di nuovo e di maggiore. Ecco, tu sei questo: pagine, frasi, parole, di un libro che non smetterò mai di leggere… — Mauro Soldano

Giuseppe Prezzolini

Il 27 gennaio 1882 nasce a perugia lo scrittore Giuseppe Prezzolini L'italiano ha un tale culto per la furbizia, che arriva persino all'ammirazione di chi se ne serve a suo danno. Il furbo è in alto in Italia non soltanto per la propria furbizia, ma per la reverenza che l'italiano in generale ha della furbizia stessa. (Codice della vita italiana)

Joan Mitchell

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Diabolo (neige et fleurs), 1969

Antonio Pennacchi

Il 26 gennaio del 1950, nasce a latina Antonio Pennacchi Quando però uno si trova con l'acqua alla gola e non ce la fa a tirare avanti la famiglia e ti chiede a te che stai pieno di roba di farlo lavorare o di pagarlo una lira in più, tu non gli puoi far sparare addosso dai carabinieri o dai soldati: "e che madonna" diceva fra di sé mio nonno. (Canali Mussolini)

Buonanotte del 25 gennaio 2015

Penso a tutte le persone che stanno insieme senza amore, per paura della solitudine. E a quelle che si amano senza stare insieme, per paura di sacrificare la libertà. Due scelte in apparenza opposte, ma che conducono entrambe al fallimento perchè generate dal medesimo impulso: la vigliaccheria... -- Massimo Gramellini

The Responsibility of Intellectuals

Il problema della responsabilità degli intellettuali è un doppio problema. C’è innanzitutto una domanda morale: Quale dovrebbe essere la loro responsabilità? E c’è una domanda descrittiva: Qual è la loro responsabilità? La loro responsabilità è quella di servire il potere ed è sempre stato così attraverso la Storia. La storia degli intellettuali è stata scritta dagli intellettuali, quindi è ovvio che ne escano con una buona immagine. Ma se guardate alla situazione attuale, in maniera chiara alle classi intellettuali e istruite, gli intellettuali che vengono accettati e rispettati quanto meno nel loro tempo sono quelli che hanno sostenuto i sistemi di potere ed è pressoché sempre così. E quando questo fatto viene sottolineato, come a volte capita di fare a me, provoca un’isteria assoluta tra gli intellettuali di sinistra… Come osi criticare?… Sono segni di una classe intellettuale che è fortemente indottrinata, che si considera libera, progressista, ma che nei fatti è a tal punto confo...

Buonanotte del 24 gennaio 2015

La gente non si accorge se è estate o inverno quando è felice. -- Anton Cechov

Una vita intera

Ce metti una vita intera per piacerti, e poi, arrivi alla fine e te rendi conto che te piaci. Che te piaci perchè sei tu, e perché per piacerti c’hai messo na vita intera: la tua. Ce metti una vita intera per accorgerti che a chi dovevi piacè, sei piaciuta… e a chi no, mejo così. Anche se lo ammetto, è più raro trovà un uomo a cui piaci, che te piace, che beccà uno ricco sfondato a Porta Portese! Ce metti na vita per contà i difetti e riderce sopra, perché so belli, perché so i tuoi. Perché senza tutti quei difetti, e chi saresti? Nessuno. Quante volte me sò guardata allo specchio e me so vista brutta, terrificante. Co sto nasone, co sti zigomi e tutto il resto. E quando la gente me diceva pe strada “bella Annì! Anvedi quanto sei bona!” io nun capivo e tra me e me pensavo “bella de che?”. Eppure, dopo tanti anni li ho capiti. C’ho messo na vita intera per piacermi. E adesso, quando me sento dì “bella Annì, quanto sei bona!”, ce rido sopra come na matta e lo dico forte, sen...

Ernst Theodor Amadeus

Il 24 gennaio 1776 nasce a Kònigsberg lo scrittore e musicista Ernst Theodor Amadeus Decisi di far pieno uso della mia innata potenza, d'impugnare la bacchetta magica e con essa descrivere i cerchi entro cui avrebbero dovuto agire, muoversi per mio esclusivo piacere, tutti i personaggi della commedia. (Gli elisir del diavolo)

Buonanotte del 23 gennaio 2015

Parlare è una capacità di molti, ascoltare è una virtù di pochi e non capire un cazzo è una dote di tanti. — Anonimo

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