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Buonanotte del 31 marzo 2019

In un mondo in cui le promesse non hanno valore, in cui si promette solo per poi non mantenere, non sarebbe male veder rinascere il potere della parola. Chuck Palahniuk, Ninna nanna

Buonanotte del 30 marzo 2019

Quanto più s’allarga la nostra conoscenza dei buoni libri, tanto più si restringe la cerchia degli uomini la cui compagnia ci è gradita. Ludwig Feuerbach

Charles Baudelaire

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Musica Spesso la Musica mi porta via come fa il mare. Sotto una volta di bruma o in un vasto etere metto vela verso la mia pallida stella. Petto in avanti e polmoni gonfi come vela scalo la cresta dei flutti accavallati che la notte mi nasconde; sento vibrare in me tutte le passioni d’un vascello che dolora, il vento gagliardo, la tempesta e i suoi moti convulsi sull’immenso abisso mi cullano. Altre volte, piatta bonaccia, grande specchio della mia disperazione!

Buonanotte del 29 marzo 2019

Le persone sensibili sono parecchio vulnerabili; e più sei vulnerabile, più verrai brutalizzato, e che ti coprirai di cicatrici. Rischi di non evolvere mai, di non permetterti di sentire più nulla, perchè hai sempre sentito troppo. Marlon Brandon intervistato da Truman Capote, 1957 Kyoto, Giappone

Solitudine

«No, nessuno comprende gli altri, checché si pensi, checché si dica, checché si tenti. La terra sa forse che cosa avviene nelle stelle gettate lassù? Ebbene, non maggiormente l'uomo sa quello che avviene in un altro uomo. Noi siamo lontani uno dall'altro più di quegli astri, siamo soprattutto isolati, perché il pensiero è insondabile. Conosci qualcosa di più spaventoso di questo sfiorare essere che non possiamo penetrare? Ci amiamo l'un l'altro come se, incatenati vicinissimi, tendessimo le braccia senza riuscire a congiungerci. Ci travaglia un torturante bisogno d'unione, ma tutti i nostri sforzi rimangono sterili, i nostri abbandoni inutili, le nostre confidenze infruttuose, i nostri amplessi impotenti, le nostre carezze vane. Quando vogliamo compenetrarci, gli slanci dell'uno verso l'altro non fanno che urtarci l'uno contro l'altro. E io ho un bel volere donarmi interamente, aprire tutte le porte della mia anima: ma non riesco ad abbandonarmi. Co...

Buonanotte del 28 marzo 2019

Vogliamo eliminare le armi? Bene: non perdiamoci a discutere sul fatto che chiudere le fabbriche di fucili, di munizioni, di mine anti-uomo o di bombe atomiche creerà dei disoccupati. Prima risolviamo la questione morale. Quella economica l'affronteremo dopo. O vogliamo, prima ancora di provare, arrenderci al fatto che l'economia determina tutto, che ci interessa solo quel che ci è utile? Lettere contro la guerra - Tiziano Terzani

Buonanotte del 27 marzo 2019

Ammiro chi resiste, chi ha fatto del verbo resistere carne, sudore, sangue e ha dimostrato senza grandi gesti che è possibile vivere, e vivere in piedi anche nei momenti peggiori… Luis Sepúlveda

Scrivere un curriculum

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Che cos'è necessario? E' necessario scrivere una domanda, e alla domanda allegare il curriculum. A prescindere da quanto si è vissuto il curriculum dovrebbe essere breve. E' d'obbligo concisione e selezione dei fatti. Cambiare paesaggi in indirizzi e malcerti ricordi in date fisse. Di tutti gli amori basta quello coniugale, e dei bambini solo quelli nati. Conta di più chi ti conosce di chi conosci tu. I viaggi solo se all'estero. L'appartenenza a un che, ma senza perché. Onorificenze senza motivazione. Scrivi come se non parlassi mai con te stesso e ti evitassi. Sorvola su cani, gatti e uccelli, cianfrusaglie del passato, amici e sogni. Meglio il prezzo che il valore e il titolo che il contenuto. Meglio il numero di scarpa, che non dove va colui per cui ti scambiano. Aggiungi una foto con l'orecchio in vista. E' la sua forma che conta, non cio' che sente. Cosa si sente? Il fragore delle macchine che tritano la car...

Buonanotte del 26 marzo 2019

Che macchina strana è mai l'uomo! La riempi di pane, pesci, erbaggi, e ti restituisce respiri, risate, sogni. Nikos Kazantzakis, Zorba il Greco

Il corpo

Le cose più importanti sono le più difficili da dire. Sono quelle di cui ci si vergogna, poiché le parole le immiseriscono – le parole rimpiccioliscono cose che finché erano nella vostra testa sembravano sconfinate, e le riducono a non più che a grandezza naturale quando vengono portate fuori. Ma è più che questo, vero? Le cose più importanti giacciono troppo vicine al punto dov'è sepolto il vostro cuore segreto, come segnali lasciati per ritrovare un tesoro che i vostri nemici sarebbero felicissimi di portare via. E potreste fare rivelazioni che vi costano per poi scoprire che la gente vi guarda strano, senza capire affatto quello che avete detto, senza capire perché vi sembrava tanto importante da piangere quasi mentre lo dicevate. Questa è la cosa peggiore, secondo me. Quando il segreto rimane chiuso dentro non per mancanza di uno che lo racconti ma per mancanza di un orecchio che sappia ascoltare. — Stephen King, Il corpo (in Stagioni diverse)

Buonanotte del 25 marzo 2019

L’amicizia può forse nutrirsi di osservazione e conversazione, ma l’amore nasce e si nutre d’interpretazione silenziosa. L’essere amato appare come un segno, un’«anima»: esprime un mondo possibile a noi sconosciuto. L’amato implica, include, imprigiona un mondo che occorre decifrare, e cioè interpretare. Si tratta anzi di una pluralità di mondi; il pluralismo dell’amore non riguarda soltanto la molteplicità degli esseri amati, ma la molteplicità delle anime o dei mondi racchiusi entro ognuno di essi. Amare è cercare di spiegare, di sviluppare questi mondi sconosciuti che restano avviluppati nell’amato. - Gilles Deleuze, Marcel Proust e i segni

Le barriere dell'anima

Volevo poi dirti che possiedo un orecchio interiore, una sorta di profonda attenzione, primigeniamente, eternamente all’erta, con la quale sono restato ad attendere tutta la vita, con la quale ho aperto centinaia di lettere e altrettanti incontri come fossero lettere. Voglio dire che mi sono venute incontro molte cose grandi, rare, pure e forse anche tali da arricchirmi e da ispirarmi. Ma appunto “incontro”. In questo caso, invece, si tratta di un tranquillamente maestoso “accanto”, tu sei in qualche modo parte di quella stessa entità che fa sbandare di qua e di là tutto il mio destino. Boris Pasternak

Buonanotte del 24 marzo 2019

In questo avevi ragione. Poiché il segreto dell'esistenza umana non sta solo nel vivere, ma anche in quello per cui si vive. Senza un chiaro concetto del per cosa si vive, l'uomo non accetterà di vivere e piuttosto si distruggerà. Fedor Dostoevskij - I fratelli Karamazov

Se ci sorprendiamo ancora che un migrante sbarchi con uno smartphone tra le mani, siamo idioti

di Guido Scorza “Sei sorpreso che gli immigrati siriani abbiano uno smartphone? Mi dispiace dirtelo, ma sei un idiota”. Il 7 settembre 2015 il quotidiani britannico “The indipendent” ha risposto con questo titolo ad una polemica sui migranti che, in fuga da guerra e povertà, sbarcavano sulle coste europee stringendo tra le mani uno smartphone. Per un migrante che sbarca in un Paese che non conosce, infatti, lo smartphone è l’unica risorsa trasportabile davvero irrinunciabile, più importante, probabilmente, persino di cibo e vestiti, un autentico strumento di sopravvivenza. E’ il mezzo per accedere a Internet e, così, comunicare con la famiglia, accedere e condividere informazioni utili al viaggio, conoscere la propria posizione, tradurre nella sua lingua ciò che legge o sente dire. E l'accesso a Internet nella nostra società è un diritto fondamentale benché si tenda a dimenticarsene. Ecco perché è davvero da idioti confondere uno strumento di sopravvivenza c...

Il senso di una fine

Che ne sapevo io della vita, io che ero sempre vissuto con tanta cautela? Che non avevo mai vinto né perso, ma avevo lasciato che la vita mi succedesse? Io che avevo avuto le ambizioni di tanti, ma che mi ero ben presto rassegnato a non vederle realizzate? Che avevo evitato il dolore e l’avevo chiamato attitudine alla sopravvivenza? Che avevo pagato conti e bollette, che ero rimasto in buoni rapporti con tutti il più a lungo possibile; io, per cui estasi e disperazione erano diventati da molto tempo giusto parole lette una volta nei libri? Uno i cui rimproveri a se stesso non lasciavano mai il segno? Beh, c’era tutto questo su cui riflettere, mentre sperimentavo un genere di rimorso speciale: una sofferenza inflitta a chi aveva sempre creduto di sapersi sottrarre al dolore, e inflitta, alla fine, precisamente per quella ragione. — Julian Barnes

Buonanotte del 23 marzo 2019

 La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla. Gabriel Garcia Marquez

Donald Justice

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La sera della mente Ora viene la sera della mente. È qui che la luccila si contrae nel sangue, Qui che l’ombra scivola lunga la pagina Mentre leggi seduto accanto al muro del giardino. Ora i peschi nani, inchiodati ai loro tralicci, Rabbrividiscono e si piegano. Riconosci le loro voci ormai, Le pesche sacrificali che chiamano Debolmente il tuo nome, quel nome Che nessuno conosce, tranne te. È l’aura e l’avvenire. È quella cosa che scende, che ti vola attorno, proprio qui; E che ora ti porge un artiglio e tu lo prendi; Con riconoscenza, te lo porti in grembo, così. Dicevi che non te ne saresti andata di nuovo, Che non volevi andartene, ma poi – È come se tu fossi ancora lí, al porto, A guardare una barchetta che se ne va Oltre le secche, i falaschi e i pesci morti… Ed eri già a bordo, solcando le onde e i soliti intralci, E più oltre, sotto un cielo sfacciato, Sospeso come un gong prima del colpo — Ma in che senso, sospeso? – e adesso lo colpiscono, adesso, ...

Buonanotte del 22 marzo 2019

Un uomo, se possiede la vera sapienza, può godere l'intero spettacolo del mondo seduto su una sedia, senza saper leggere, senza parlare con nessuno, soltanto con l'uso dei sensi e il fatto che l'anima non sappia essere triste. Fernando Pessoa, Il libro dell'inquietudine

Aspettative

Ciò che ti aspetti dalla persona amata dipende dalla tua infanzia, dal tuo passato, dai tuoi progetti, dall'intero contesto della tua vita. Puoi cercare qualcosa di molto specifico: un padre, un bambino, un'anima gemella; la sicurezza, la verità; un'immagine esaltata di te stessa. O il tuo bisogno può essere ambiguo, indefinito o addirittura infinito. Puoi volere qualcos'altro, qualsiasi cosa purché tu non l'abbia. - Il solo fatto che un uomo - o una donna - ti sfugga può bastare: cominci a proiettare su di lui tutte le qualità che cerchi nell'Altro. — Simone de Beauvoir

Buonanotte del 21 marzo 2019

Ho fatto delle foto. Ho fotografato invece di parlare. Ho fotografato per non dimenticare. Per non smettere di guardare. D. Pennac 

Hokusai

Dietro le fitte rughe e nonostante la prostrazione dell’età caduca, si leggono ancora alcuni grandi tratti nobili, un’espressione attenta e paziente. Protetti da un’arcata sopracciliare che si proietta a strapiombo sulla fronte, gli occhi semichiusi sembrano spiare con un’intensità straordinaria. Ma il mondo delle forme, i passaggi istantanei della vita furono osservati e colti con più passione e perspicacia che attraverso questi occhi. L’estrema vecchiaia non li ha né spenti e neppure indeboliti. Nessun eccesso, nessuna fatica ne hanno turbato la prodigiosa acutezza. La purezza di una vita miserabile e degna ha lasciato intatto il potere del loro sguardo. Il vecchio Manrojin Gakiojin, il pazzo di disegno, già I-tsu, già Hokusai, non beve vino e deve sopportare gli scherzi degli amici pittori e letterati che sapevano condurre una vita di disordini e di piaceri. Ma il pazzo di disegno non ha tempo per diventare uomo di gusti raffinati o per corrompere la propria virtù. Qualche volta in...

Buonanotte del 20 marzo 2019

Supponiamo che mi sia successa una cosa molto sgradevole … Se non l’ho assimilata, diventerà un corpo estraneo e formerà un ascesso nell’inconscio; allora psicologicamente, comincia lo stesso processo di suppurazione che accade nel corpo fisico. Avrò dei sogni o, se sono introspettivo, una fantasia in cui mi vedo come un criminale. Se reprimo queste mie fantasie esse formeranno un nuovo focolaio d’infezione, proprio come, nel corpo, una sostanza estranea può causarmi un ascesso… Il sogno è un tentativo di farci assimilare cose non ancora digerite. È un tentativo di guarigione. Carl Gustav Jung, Analisi dei sogni

Vista con granello di sabbia

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Lo chiamano granello di sabbia. Ma lui non chiama se stesso né granello né sabbia. Fa a meno di un nome generale, individuale, permanente, temporaneo, scorretto o corretto. Del nostro sguardo e tocco non gli importa. Non si sente guardato e toccato. E che sia caduto sul davanzale è solo un'avventura nostra, non sua. Per lui è come cadere su una cosa qualunque, senza la certezza di essere già caduto o di cadere ancora. Dalla finestra c'è una vista sul lago, ma quella vista, lei, non si vede. Senza colore e senza forma, senza voce, senza odore e senza dolore è il suo stare in questo mondo. Senza fondo è lo stare del fondo del lago, e senza sponde quello delle sponde. Né bagnato né asciutto quello della sua acqua. Né al singolare né al plurale quello delle onde, che mormorano sorde al proprio mormorio intorno a pietre non piccole, non grandi. E tutto ciò sotto un cielo per natura senza cielo. Ove il sole tramonta senza tramontare affatto e si nasc...

Buonanotte del 19 marzo 2019

Tutto ciò che non riusciamo a tenerci dentro diventa arte, distruzione, o entrambe le cose. Entropiclanguage

Il sonno

Durante lo stato di veglia il cervello è predisposto al meglio per raccogliere gli stimoli esterni; durante il sonno consolida le informazioni. Non ci limitiamo ad archiviare meccanicamente i pensieri: durante il sonno il cervello decide accuratamente quali ricordi conservare e quali eliminare. La scelta non è necessariamente saggia. Il sonno rafforza così tanto i ricordi – non solo nello stadio 2, che occupa quasi la metà del tempo in cui si dorme, ma durante tutto il viaggio notturno – che sarebbe meglio, per esempio, che i soldati tornati esausti e sconvolti da una missione non andassero direttamente a dormire. Secondo Gina Poe, esperta di neuroscienze, per prevenire il disturbo da stress post-traumatico dovrebbero rimanere svegli per altre sei-otto ore. Gli studi condotti da Poe e altri scienziati indicano che dormendo subito dopo un evento importante, prima che il dramma sia risolto a livello mentale, è più probabile che l'esperienza si trasformi in ricordi a lungo termine. ...

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