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Giorgio de Chirico

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School of Gladiators

Verbale scritto

Complicare è facile, semplificare è difficile. Per complicare basta aggiungere, tutto quello che si vuole: colori, forme, azioni, decorazioni, personaggi, ambienti pieni di cose. Tutti sono capaci di complicare. Pochi sono capaci di semplificare. … Per semplificare bisogna togliere, e per togliere bisogna sapere cosa togliere, come fa lo scultore quando a colpi di scalpello toglie dal masso di pietra tutto quel materiale che c’è in più della scultura che vuole fare. Teoricamente ogni masso di pietra può avere al suo interno una scultura bellissima, come si fa a sapere dove ci si deve fermare per togliere, senza rovinare la scultura? Togliere invece che aggiungere potrebbe essere la regola anche per la comunicazione visiva a due dimensioni come il disegno e la pittura, a tre come la scultura o l’architettura, a quattro dimensioni come il cinema. Togliere invece che aggiungere vuol dire riconoscere l’essenza delle cose e comunicarle nella loro essenzialità. … Eppure la gente q...

Daria Menicanti

Il 6 aprile del 1914, nasce a Piacenza Daria Menicanti Lontano in qualche parte della città anche tu mi stai cercando smaniosamente. Io non so chi, non so il nome. Ma ti aspetto in febbre e sudori. (Per un passante, da Poesie per un passante)

Buonanotte del 5 aprile 2018

Chi dice che il sole porta la felicità, non ha mai ballato sotto la pioggia. — Anonimo

Alexandre Mancini

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Stupore

Lo stupore è lo stato di chi rimane «attonito» (dal lat. ad-tonare, tuonare), come stordito dal tuono; è la condizione di chi di fronte ad un evento sorprendente resta fermo e immobile, come testimonia il radicale st che ha sempre il senso di stare, essere fermo e saldo, nelle sue molteplici varianti linguistiche che vanno dalla stalla allo stato alle istituzioni e ben oltre. Si sta fermi e immobili, stupiti e attoniti in virtù della sorpresa che ci coglie e ci afferra e ci colpisce, da sor-prendere (lat. super-prehendere), prendere sopra, assalire. La sorpresa per il nuovo e inatteso cattura dall'alto la nostra attenzione in maniera imprevedibile, rendendo inutili previsioni e prevenzioni; la sorpresa infrange l'esperienza, la sorpresa devia dalle nostre aspettative e dal corso normale delle cose, è data dall'imprevisto e dal sensazionale, ovvero dalla sensatio, ciò che coinvolge tutti i sensi, ma anche l'intelletto, se sensatus, sensato, è ciò che è ragionevole in qu...

Buonanotte del 4 aprile 2018

Devi scegliere di essere felice, e non di avere ragione. — Marcia Grad Powers

Tal R

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Saluto ai supersonici

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Oggi più veloci del suono, dopodomani della luce, muteremo il suono in tartaruga e la luce in lepre. Di antica parabola onorati animali, nobile coppia in gara da sempre. Correvate, correvano per questa bassa terra, provate a gareggiare in alto nel cielo. Via libera.Non vi saremo d’intralcio nella corsa: per inseguire noi stessi primi ci alzeremo in volo. Wisława Szymborska

Buonanotte del 3 aprile 2018

Le cose più belle della vita non sono cose. — Cit.

Natalia Saenkova

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Il Bar delle grandi speranze

Quand’era felice, quando esprimeva gioia o amore, mia madre poteva essere straordinariamente espansiva. Ma quand’era triste o ferita, quando aveva paura o aveva problemi economici, si chiudeva nel silenzio e assumeva un’aria assente. Alcuni pensavano fosse un segno di freddezza. Ma si sbagliavano di grosso. Già a sette anni capivo che i silenzi e l’aria assente di mia madre celavano un ribollire di emozioni. Ciò che sembrava insensibilità era un eccesso, una marea travolgente di sentimento. Mia madre scivolava dietro la sua maschera di finta tranquillità per discrezione, come quando si va dietro un paravento per cambiarsi. — Moehringer J.R.

Buonanotte del 2 aprile 2018

La maggior parte della gente passa la vita preparandosi alla felicità metodicamente, instancabilmente, con tanta fatica. Elabora progetti su come essere felice, viaggia, lavora per questo, raccoglie i requisiti della felicità con la diligenza della formica e con la voracità della tigre. Di una cosa se ne dimentica, però: che intanto dovrebbe essere pure felice. Sándor Márai

Randall David Tipton

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Viva la vida!

La pioggia... Sono nata nella pioggia. Sono cresciuta sotto la pioggia. Una pioggia fitta, sottile… una pioggia di lacrime. Una pioggia continua nell'anima e nel corpo. Sono nata con lo scroscio della pioggia battente. E la Morte, la Pelona, mi ha subito sorriso, danzando intorno al mio letto. Ho vissuto da sepolta ancora in vita, prigioniera di un corpo che agognava la morte e si aggrappava alla vita. Molte volte sono stata sigillata dentro bare di ferro e di gesso, ma… io resistevo, ascoltavo il mio respiro e maledicevo il lerciume del mio corpo devastato. Ho imparato nella pioggia a sopravvivere: alla barbarie di una vita spezzata, a me stessa dolorante e, infine, a Diego. Diego è come la mia vita: un lento avvelenamento senza fine, tra gioie di sublime intensità e abissi di angosciosa disperazione. Eppure… amo la vita quanto amo Diego. E a volte, confondo l'odio per questa vita d'inferno con l'odio per Diego che mi trascina all'inferno e poi mi aiuta a us...

Buonanotte del 1 aprile 2018

Le relazioni sono come la droga, o vi uccidono, o vi danno la migliore sensazione della vostra vita. — Wiz Khalifa

Thilo Maatsch

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Aspettando il futuro

Maria Scese la sera come ogni giorno, silenziosa ed implacabile. Il vecchio noce si guardava intorno assaporando l'imbrunire, ma si sentiva in pena per quel casale che stava cadendo a pezzi. Della passata prosperità, e ce n'era stata tanta, restavano solo muri sgretolati e pavimenti sconnessi, ed un'immensa campagna tutt'intorno sempre più affidata alla volontà di Dio. Chi l'aveva piantato, il vecchio noce, se ne era già andato da molto tempo, rispettando l'antica leggenda che racconta che chiunque pianta un noce, sia destinato a salire tra gli Antichi Padri non appena il tronco raggiunge la grandezza del suo collo. Così era stato. Quando si sentì vecchio, chi l'aveva piantato, volle sfiorare con le proprie mani la leggenda. Con un pezzo di corda sdrucita misurò la circonferenza del tronco, poi del suo collo. Con impressionante precisione le misure corrispondevano. Spirò la sera stessa. Qualcuno ricorda ancora le sue ultime parole: - Porta...

Buonanotte del 31 marzo 2018

«La caccia alla felicità conduce nel folto della boscaglia. La felicità vi deve entrare. Essa non si trova a suo agio fra gli impazienti; dovrebbe assomigliare alla preparazione che diviene sempre più bella. La vita non può avere fretta; deve rallentare, come avviene per i grandi fiumi che scorrono verso il mare. A misura che, con l'età, essa acquista profondità e potenza interiore, porta con sé oro, navi ed esseri strani e prodigiosi.» —  Ernst Jünger, Heliopolis

Volodymyr Orlovsky

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Seascape, Volodymyr Orlovsky, c. 1885

Magda De Grada

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Ci troveremo un giorno... Ci troveremo un giorno al di là del fiume torbido delle nostre passioni su una riva incantata dove il silenzio è millenne! Ogni spino avvelenato sarà un fiore innocente e l'ardore che ci estingue sarà ombra e frescura e le lacrime versate dolce ruscello per specchiarvi i volti risoffusi di pudore. E ogni parola vana, silenzio, ogni parola amara, silenzio, vasto e senza memorie: che l'armonioso gesto de' nostri adorni riposi popolerà d'ombre placate. Per quel filo sottile - prefazione di Alberto Savinio - Crocetti Editore 2002

Buonanotte del 30 marzo 2018

Un bel giorno tutto avrà un senso. Quindi, per il momento, non farti deprimere dalla confusione, sorridi attraverso le lacrime e cerca di comprendere che tutto ciò che succede ha una ragione —  Paulo Coelho

Joseph Beuys

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Joseph Beuys The Silence Of Marcel Duchamp Is Overrated, 1964

Presenze

“Mi è capitato tante volte di trovarmi seduto sulla vetta di un monte e godere dello spazio infinito, fin la dove gli occhi non arrivano; oppure di stare immobile e concentrato a scrutare la penombra di una foresta. Ho apprezzato, sinceramente, la mia immensa e disperata solitudine, ho sentito la mia piccolezza di fronte a grandiosi scenari: mi sono sentito nullità e, proprio per questo, spogliato di qualsiasi ruolo e responsabilità; se non quella derivante dalla consapevolezza di esistere. Mi sono abbandonato, come morto, sulla superficie del silenzio e mi sono lasciato portare al largo dalla corrente dei pensieri, riprendendomi poi all’improvviso, impaurito dal vuoto e dalla mia distanza dal mondo. I ritmi lenti, le atmosfere e le immagini della natura hanno il potere dei infiltrarsi nelle fessure dell’anima, come l’acqua del disgelo nelle crepe della roccia.” Giancarlo Ferron “I segreti del bosco – Presenze”

Buonanotte del 29 marzo 2018

L'umanità deve vivere in un mondo unito, dove si mescolino le razze, le lingue, i costumi e i sogni di tutti gli uomini. Il nazionalismo ripugna alla ragione. In nulla beneficia i popoli. Serve solo affinché in suo nome si commettano i peggiori abusi. —  Isabel Allende, D’amore e ombra

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