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Una vita dignitosa

E’ banale, ma occorre ripeterlo, proprio mentre tornano ad agitarsi i fantasmi della guerra santa sulla legge sul testamento biologico: su questi temi non si tratta di fare lotte ideologiche. Ognuno ha il suo vissuto, le sue sensibilità e convinzioni. Non si chiede di imporre qualcosa a qualcuno, ma esattamente il contrario: rispettare la libertà di scelta di ognuno su quest’argomento. E’ un problema di rispetto dei cittadini, cattolici e non, e della loro capacità di giudicare cosa sia per loro il bene o il male. Come ha detto Alessandro D’Amato, un vecchio proverbio yiddish ci ricorda che “Dio non ha mai ordinato a nessuno di essere stupido. Piergiorgio Welby

Un punto fondamentale

E’ un punto fondamentale della regia. Mi sembra che le cose vadano spesso così nella vita. Gli uomini non esprimono i loro pensieri più profondi, cercano di leggere nello sguardo dei loro interlocutori e spesso si scambiano delle banalità cercando di indovinare qualcosa di profondo e di sottile. Hitchcock

Il primo giorno d’estate

Il camioncino dei gelati (la campanella allegra) passa tra gli alberati viali residenziali. I bambini, che giocano nel prato a perdifiato, smettono e gli vanno incontro: i nichelini in mano. I cani, risvegliati, abbaiano per chiasso e gli uccelli cinguettano tra i rami. Si dondolano, frullano in alto e in basso. Una cicala urla nell'ora meridiana: è la prima di un'estate di tenere piogge che pareva una burla. È scoppiata e si sente l'avvenuto momento da come il cielo vibra sull’erba radente. Ogni cosa, nella luce, ha la trasparenza dell'aria. C'è un paese al mondo, dove non sia questa festa? Antonio Barolini, da "Elegie di Croton", 1959

Due bambini

Due bambini se voglio abbracciarsi si abbracciano. Un bambino guarda l’altro, ne studia le guance paffute e gli tocca i riccioli biondi. Sono ipnotizzanti. Si chiede cosa sia quell’essere. A casa sua ci sono due grandi che lo guardano dall’alto e provvedono a lui. A casa sua c’è anche un cane, un cosino peloso che abbaia in continuazione. Ma quell’esserino cos’è? Il bambino se vuole da un bacio all’altro bambino perché gli vuole bene. Non lo conosce, non sa neanche cosa sia, ma gli vuole bene perché non ha motivi per odiarlo. Se lo odiasse, d’altronde non avrebbe problemi a urlagli contro, a tirargli i riccioli, a dargli uno schiaffo sulle guance. Ma non lo fa, non ne ha motivo. E se capitasse? Be’, dopo compagni come prima. Si danno la mano, e insieme dondolano sull’altalena, oppure costruiscono un castello di sabbia. Dopo un litigio fanno sempre qualcosa insieme, perché non bloccano i loro istinti, perché non portano rancore, perché non li trasformano in qualcosa che l’altro sicurame...

Se la Juve c'avrebbe lu mari

L’ennesima batosta di D’Alema, l’uomo che le ha perse tutte, ma proprie tutte, fa somigliare il PD alla Juventus di oggi: quante sconfitte, disastri, acquisti sbagliati, formazioni a capocchia e sberle sul campo devono prendere i dirigenti del club per vedere che stanno portando la squadra al disastro e che il problema sono loro? Vittorio Zucconi

La fotografia

Quando la fotografia fu inventata, sembrò che il mondo da un alto sonno si levasse. L’invenzione della fotografia segna un punto di trasformazione nella storia dell’umanità, supera per certi riguardi la conquista di Costantinopoli, la scoperta dell’America, altre “chiavi di volta” della storia. Se fatti di uguale momento si vogliono contrapporre a questa invenzione fatale, bisogna compulsare addirittura nella storia del pensiero, cercare nell’archivio degli avvenimenti che hanno mutata non solo la faccia ma la psiche del mondo. Alberto Savinio

Civiltà

I presidi delle scuole pubbliche hanno deciso di vietare agli studenti di portare i telefonini in classe. Il responsabile del liceo più importante della capitale spiega che i cellulari disturbano lo svolgimento regolare dei corsi: “Anzichè seguire i corsi dei professori gli alunni ascoltano musica o guardano video porno, quando non si telefonano tra di loro. Questo non è normale e, per queste ragioni, abbiamo deciso che nelle classi non si può entrare con i telefonini”. Gli studenti, dal canto loro, hanno contestato la decisione e un liceale ha spiegato che i “telefonini oggi sono diventati uno strumento indispensabile di comunicazione” e che “quindi non è giusto questo divieto”. E ha aggiunto: “Senza telefonino come si può essere al corrente di ciò che accade?”. Il ministero competente, invece, ha approvato la decisione. Tutto questo succede in Congo. blogorrea

Come Controllare le Masse, Prima Parte #13

Poi ci sono dei tempi da rispettare, il messaggio risolutivo di forza del leader non viene mai se prima non c’è stato un adeguato periodo si tempo in cui si è stimolata la paura presentando notizie di pericolo ripetute e costanti. Pericoli che spesso, come abbiamo visto sono ideologici, ad esempio anche “uno stato inefficiente e pieno di burocrazia, democratico dove ogni idea viene discussa e poche azioni prese” può essere propinato come un possibile pericolo, oppure “il pericolo di essere stuprati dai rumeni”, oppure “il pericolo di diventare poveri” ecc.. Quando la paura è diffusa e la massa desidera un’azione protettiva del leader e richiede uno stato forte, allora il leader si fa avanti con determinatezza e ordina l’azione. UNICO SCOPO: IL POTERE La realizzazione di alcuni dei punti elencati permettono il controllo sui grandi gruppi democratici e l’instaurazione di un regime. Più ogni singolo fattore viene rafforzato, più di acquisisce consenso, e più si rafforzano esponenzialmen...

Il divano di Anna Frank

Un parlamentare della Lega ha chiesto al ministro Gelmini di scoraggiare la lettura nelle scuole della versione integrale del «Diario di Anna Frank», dato che in una pagina del testo la protagonista «descrive in modo minuzioso e approfondito le proprie parti intime, suscitando inevitabile turbamento». Francamente di quel libro sono sempre state altre cose a turbarmi: per esempio il razzismo, per esempio i nazisti. Certo non la scoperta della propria sessualità da parte di un’adolescente. Gramellini

Se questo è un uomo

Voi che vivete sicuri nelle vostre tiepide case, voi che trovate tornando a sera il cibo caldo e visi amici: considerate se questo è un uomo che lavora nel fango che non conosce pace che lotta per mezzo pane che muore per un si o per un no. considerate se questa è una donna, senza capelli e senza nome senza più forza di ricordare vuoti gli occhi e freddo il grembo come una rana d’inverno. meditate che questo è stato: vi comando queste parole. scolpitele nel vostro cuore stando in casa andando per via, coricandovi, alzandovi. ripetetele ai vostri figli. o vi si sfaccia la casa, la malattia vi impedisca, i vostri nati torcano il viso da voi. Primo Levi

Come Controllare le Masse, Prima Parte #12

Da sempre, le reazioni nelle dinamiche di massa più forti e semplici da manipolare, sono state quelle spinte dalla paura: Una minaccia per la sicurezza, come ad esempio il terrorismo, la povertà, la criminalità, gli stupri, la guerra, o spesso anche minacce a delle sicurezze ideologiche dove il gruppo si identifica, che siano politiche o religiose, minacce come il “comunismo” o “l’islamismo”. Viene stimolata la paura e quindi la richiesta urgente di uno stato più forte e governabile che possa proteggere e risolvere in maniera sicura e rapida le necessità del gruppo. NON DARE L’IMPRESSIONE DI ESSERE IN UN REGIME Va precisato, che la persuasione più efficiente è quella indiretta, dove lo spettatore non sente di ricevere imposizioni né restrizioni alla libertà. Se ad esempio abbiamo il controllo tutte le televisioni e vogliamo ottenere più consenso possibile verso un determinato modello di pensiero, la strategia migliore NON è quella di bombardare sempre e comunque quel modello senza op...

Prospettiva

Restare un essere umano, cioè gettare, se necessario, gioiosamente tutta la propria vita “sulla grande bilancia del destino”, ma allo stesso tempo rallegrarsi per ogni giornata di sole, per ogni bella nuvola. Ahimè! Non conosco la ricetta che permetterebbe di comportarsi come un essere umano so solo come lo si è e tu lo sapevi, anche tu, ogni volta che andavamo per qualche ora a passeggiare nella campagna di Südende, mentre i raggi del tramonto illuminavano i campi di grano. Il mondo è così bello malgrado tutti gli orrori e sarebbe ancora più bello se non vi fossero sulla terra dei vigliacchi e dei codardi. Rosa Luxemburg - So soltanto come si è umani (Lettere 1891-1918)

Basta poco per cambiare il mondo

Dopo Non sprecare, Antonio Galdo ritorna sul necessario (e possibile) cambiamento del nostro modello di consumo e di sviluppo, raccontando le grandi idee che potrebbero salvare il pianeta, ma anche i comportamenti quotidiani che migliorano il mondo intorno a noi. Se la crisi globale rischia di rendere tutti più poveri, forse vale la pena di riscoprire la sobrietà; se l'inquinamento e lo sfruttamento delle risorse naturali sta minacciando il nostro futuro, forse bisogna capire che si può vivere meglio con meno; se le nostre giornate sono assediate dal lavoro, dal traffico, dallo stress, forse si può tornare a un rapporto più equilibrato con il tempo e lo spazio che ci circonda. Come possiamo liberarci dalla dipendenza del petrolio? Come possiamo utilizzare meglio gli strumenti tecnologici che abbiamo, senza farcene dominare? Come tornare al piacere della normalità, senza finire nell'ossessione della decrescita? Un libro di storie da tutto il mondo, alla frontiera dell'innova...

Come Controllare le Masse, Prima Parte #11

PROMOZIONE DELLE FORZE DELL’ORDINE Più lo stato è accentrato, e meno significato politico viene dato alle minoranze e hai contraddittori. Si propone ad esempio che votino solo i Capigruppo, oppure si spinge verso sistemi elettorali fortemente maggioritari, e dove le minoranze abbiano degli sbarramenti e la loro crescita diventi impossibile. In ogni regime totalitario la progressione dell’accentramento e della forza vanno di pari passo con il consolidamento del sistema delle forze dell’ordine. Da un lato si stimola la rabbia e l’istintività che viene guidata facilmente (dalla paura e dal circoscrivere i desideri e le aspirazioni della massa), dall’altro si aumenta il controllo e la repressione per evitare sul nascere qualsiasi ceppo di rivolta o di voce fuori dal coro. Più le forze dell’ordine sono presenti (sia sul territorio che nei media) e più la massa evita di promuovere modelli che vanno fuori dalle regole e dalle leggi del regime. PRETESTI MOTIVANTI Ogni azione del leader, in...

Novecento

Ora tu pensa: un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu sai che sono 88, su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti, loro. Tu sei infinito, e dentro quei tasti, infinita è la musica che puoi suonare. Loro sono 88, tu sei infinito. Questo a me piace. Questo lo si può vivere. Ma se tu, ma se io salgo su quella scaletta, e davanti a me si srotola una tastiera di milioni di tasti, milioni e miliardi di tasti, che non finiscono mai, e questa è la verità, che non finiscono mai e quella tastiera è infinita… Se quella tastiera è infinita, allora su quella tastiera non c’è musica che puoi suonare. Tu sei seduto sul seggiolino sbagliato: quello è il pianoforte su cui suona Dio. Cristo, ma le vedevi le strade? Anche solo le strade. Ce n’è a migliaia, come fate voi laggiù a sceglierne una, a scegliere una donna, una casa, una terra che sia la vostra, un paesaggio da guardare, un modo di morire. Tutto quel mondo, quel mondo addosso che nemmeno sai dove finisce e quanto ce n’è. N...

Come Controllare le Masse, Prima Parte #10

Pensiamo “E’ ingiusto, ma se è quello che tutti vogliono il pericolo di essere in un regime non c’è”. Di fatto non vige la democrazia dell’individuo ma la democrazia delle Masse, che ha reazioni, intelligenze e sensibilità ben diverse. E a differenza di quella individuale, può essere facilmente manipolata. I bambini e le nuove generazioni, spinti dal divertimento e pronti ad assorbire come spugne, che vanno formando la loro personalità si trovano così, con mille dubbi e nessuna certezza, di fronte ad un’assenza di riferimenti educativi, ma soltanto modelli imposti dalla volontà del leader, spesso spinto dal massimo guadagno economico e politico. Nel corso del tempo si va formando il “senso comune” che il regime aveva seminato. NON SERVE IL CONSENSO UNANIME SE L’OPPOSIZIONE E’ DIVISA Per ottenere il potere in un sistema partitico non è necessario un consenso del 100% della popolazione, al contrario anche un’opera di convinzione decennale verso la massa di proporzioni del 10% o 20% può...

Scossa di coscienza

Ho appreso che l’ottanta per cento degli haitiani vive (viveva) con meno di un dollaro al giorno. Che il novanta per cento abita (abitava) in baracche senza acqua potabile né elettricità. Che l’aspettativa di vita è (era) di 50 anni. Che un bambino su tre non raggiunge (raggiungeva) i 5 anni. E che, degli altri due, uno ha (aveva) la certezza pressoché assoluta di essere venduto come schiavo. Se questa è (era) la vita, mi chiedo se sia poi tanto peggio la morte. Ma soprattutto mi chiedo perché la loro morte mi sconvolga tanto, mentre della loro vita non mi è mai importato un granché. Massimo Gramellini

La vera cura

Spero di non sconvolgere nessuno rivelando che «La cura» di Franco Battiato, giustamente considerata da tutti (anche da Celentano che l’ha appena inserita nel suo nuovo album) una delle più belle canzoni d’amore di ogni epoca, è dedicata a una persona che ciascuno di noi conosce o crede di conoscere piuttosto bene. Non esiste donna che, ascoltando i versi di quel capolavoro, non abbia sognato di incontrare un amante che, invece di parlarle affannosamente dei propri problemi, le sussurrasse protettivo all’orecchio: «Ti salverò da ogni malinconia, perché sei un essere speciale e io avrò cura di te». In effetti la canzone contiene una serie di promesse da far impallidire dieci campagne elettorali. Oltre a una serie di doni non irrilevanti che il protagonista si offre di portare in dote - il silenzio, la pazienza, le leggi del mondo - alla fortunata destinataria viene assicurato un servizio di pronto soccorso sui seguenti temi: paure, ipocondrie, turbamenti, ingiustizie, inganni, falliment...

Il deserto dei Tartari

Proprio in quel tempo Drogo si accorse come gli uomini, per quanto possano volersi bene, rimangono sempre lontani; che se uno soffre il dolore è completamente suo, nessun altro può prenderne su di sé una minima parte; che se uno soffre, gli altri per questo non sentono male, anche se l’amore è grande, e questo provoca la solitudine della vita. Dino Buzzati

Come Controllare le Masse, Prima Parte #9

PROMUOVERE LA CONFUSIONE: ESISTE SOLO IL GUSTO PERSONALE Le idee libere dei cittadini non hanno possibilità di essere conosciute, trovate, né di aggregarsi e di diffondersi, non possono cioè ottenere consensi e quindi produrre dei cambiamenti. Di fronte alla mancanza di libertà Si verificano reazioni di alienazione, frustrazione e stress, fino alla rassegnazione e la passività. In questa situazione di stasi e si prende atto della propria impotenza e ognuno arriva spesso a sfogarsi incolpando “gli altri” di essere pecoroni e superficiali, non vedendo la causa della mancanza di libertà nel sistema di indottrinamento delle masse. Nel caos della frammentazione individuale, dove ogni cittadino è separato dall’altro, nessuna rivoluzione è possibile e nella realtà si crea la situazione che vediamo in TV del “tutti contro tutti”. SIAMO IN DEMOCRAZIA, SEI TU L’ANOMALIA Ogni singolo individuo anche se sente l’ingiustizia e la mancanza di libertà, accetta tutto ciò senza troppe reazioni perch...

Paula

Così è la mia vita, un affresco molteplice e variabile che solo io posso decifrare e che mi appartiene come un segreto. La mente seleziona, esagera, tradisce, gli avvenimenti si sfumano, le persone si dimenticano e alla fine rimane solo il percorso dell’anima, quei rari momenti di rivelazione dello spirito. Non interessa ciò che mi è accaduto, ma le cicatrici che mi segnano e mi distinguono. Isabel Allende

Dirla tutta

Ma dire che la rete va imbrigliata perché contiene istigazioni alla violenza è come dire che bisogna chiudere i bar perché ogni mattina, incluso nel prezzo del cornetto, ti forniscono un discorso razzista, ignorante, violento o istigatorio. Con la differenza che su Facebook, volendo, puoi segnalare il gruppo che infrange i termini di servizio con discorsi razzisti, ignoranti o istigatori, mentre ti voglio io, a segnalare il bar. O la sede di partito, a volerla dire tutta. saitenereunsegreto

Omeopatia in mp3

Sono sempre stata una per cui la vigilia è più dolce del Natale, il sabato comunque meglio della domenica, la primavera certamente più eccitante dell‘estate. Ho sempre sofferto e goduto insieme, delle attese: dei viaggi in treno tornando a casa, dei bambini per tanti ma troppo pochi mesi nella pancia, dei piccoli cambiamenti che preludono alle grandi rivoluzioni. Ho sempre pensato che l’attesa sia aspirazione, mancanza, desiderio; e che niente possa essere più desiderabile del desiderio. Chiara Tizian

Come Controllare le Masse, Prima Parte #8

Le informazioni e le prove sfavorevoli a quelle del leader (o delle autorità del regime) vengono a mancare alla massa, per ottenerle ogni singolo dovrebbe impegnarsi in ricerche personali e approfondimenti in rete o nei canali rimasti semi-liberi, questo dovrebbe farlo per ogni singola notizia, discernendo con intelligenza e abilità gli slogan di regime dalle notizie e fonti libere, sempre nel pericolo di essere ridicolizzato e accusato di essere “paranoico, comunista, guerrigliero, pessimista” ecc… Ricordiamoci che stiamo parlando sempre di dinamiche della massa, perché è la massa che poi determina le percentuali di consensi e di voto, quindi la “massa” non può mai arrivare a trovare notizie libere, perché tali fonti non sono immediate e non possono essere accettate in maniera passiva da tutti indistintamente come per quelle propinate in TV, invece il lavoro di indagine alla ricerca della verità richiede tempo, energia, impegno, conoscenze e intelligenze non proprie della “massa”, non...

L’uomo che ama

So quello che le sta succedendo e non le posso dire che con il tempo passa, perché non è vero. Non passa, rimane lì. È solo che uno si abitua a convivere con il dolore, con l’idea dell’assenza. Dicono che è come la morte, però non è vero: è peggio. Se fosse morto non penserei che è colpa mia [..]. Gliel’ho detto, non passa. Non si dimentica. Però diventa sopportabile. Arriva un momento, una mattina, che ti svegli, ti vesti meccanicamente ed esci di casa per andare a lavoro. Senti che la vita continua, che è più forte, e che bene o male tu ci sei dentro. Allora prendi un respiro, e ricominci a camminare con la tua ferita. Tutto qui. via | aspettandoellis

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